Draghi e l'innalzamento dell'età pensionabile. A fare i sacrifici sono sempre i soliti.

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mario-draghi-723447.jpgPensioni, pensioni, pensioni…se ogni governo aumenta l'età pensionabile i giovani d'oggi sono destinati a lavorare fino all'ultimo respiro.

L'argomento è tornata tra i principali motivi di discussione dopo che Mario Draghi, il governatore della Banca D'Italia, ha detto: "E' solo riducendo stabilmente la spesa corrente che si può comprimere il disavanzo e abbattere il debito senza aggravare anche il carico fiscale ma un riequilibrio duraturo richiede un intervento sul sistema previdenziale", che vada nella direzione di un "innalzamento dell’età pensionabile", anche per "mantenere un livello adeguato nei trattamenti". (Fonte Corriere della Sera).

Ma cosa pensano gli utenti delle parole di Mario Draghi? Noi siamo andati a vedere. 

Maurisergio non è così d'accordo:sergi.jpg "Ma nella sostanza non vedo grossi cambiamenti. Draghi parla ancora di un’Italia da rilanciare. Sono parecchi lustri che sentiamo la stessa solfa. E’ ovvio che siamo tutti d’accordo sul principio generale astratto: chi è così scemo da non volere che l’Italia migliori, rilanci la sua economia e tutto ciò che ne consegue? Ma se dobbiamo scendere nei particolari, nel concreto dei “conti da pagare” (cosa che lui - peraltro scaltramente - omette di fare) non siamo più così d’accordo. Ho la sensazione che a pagare siano chiamati i soliti: si parla infatti di innalzamento dell’età pensionabile e di spinta verso la previdenza complementare, un affare per pochi gruppi finanziari e ulteriore precarietà ed insicurezza di reddito per i pensionati ex-lavoratori dipendenti ma anche artigiani, commercianti eccetera".

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Il discorso di Draghi, infatti, non convince soprattutto le associazioni dei consumatori, come riporta Conti In Tasca: "Confermata la situazione non certo rosea di numerose famiglie italiane: il risparmio viene sempre più intaccato, crescono le spese per i beni semidurevoli ed i servizi; il ricorso al credito al consumo é aumentato in misura esponenziale. (…) Molte associazioni di consumatori non sono soddisfatte dalle dichiarazioni di Draghi, ritenute poco convincenti, in particolare per quanto riguarda i costi dei servizi bancari.

Una vita in più, invece, commenta: "Pensionati, pensionandi, futuri pensionati, non c’è scampo. Il lucido intervento di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, è un verdetto. Le vostre migliorate condizioni di vita prevedono anche che si lavori di più…".

zerovirgola.jpgSiccome l'età media della popolazione italiana cresce, qualcuno difende le parole di Draghi (Zero virgola uno): "Fino a quando certe forze continueranno a fingere di avere gli occhi chiusi e opporsi agli scaloni????? Capisco i lavori usuranti (ma sono disciplinati separatamente), ma consentire a certi lavoratori di andare in pensione prima dei 60 anni è davvero una vergogna…………. dovremmo fare un sindacato dei giovani e scendere in piazza ogni giorno!!!!!!".

Ora, molti in Rete si chiedono perchè debbano essere i cittadini a fare i sacrifici per andare quando i parlamentari hanno pensioni d'oro (Andrea Lazzari): "Il meccanismo escogitato è stato quello di legare una percentuale a ciascun anno. Per cinque anni di mandato si ha diritto al 25% dell’indennità lorda (12 mila 434 euro): 3.109 euro di vitalizio. Per 10 anni al 38%: 4.725 euro. Per 20 al 68%: 8.455 euro. Infine il gran finale: con 30 anni di mandato si ha diritto a un vitalizio pari all’80% dell’indennità, 9.947 euro al mese. Il sistema delle pensioni parlamentari costa parecchio alle tasche dei contribuenti. Nel 2006 a Montecitorio sono costate 127 milioni di euro (ci sono 2005 pensionati sul foglio paga), contro 9 milioni 400 mila di contributi versati dai deputati in carica. Situazione simile al Senato dove ogni anno sono spesi per le pensioni quasi 60 milioni di euro a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate contributive. Con il risultato che le casse parlamentari hanno chiuso il 2006 con un buco di ben 174 milioni di euro".

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  • nickname Commento numero 1 su Draghi e l'innalzamento dell'età pensionabile. A fare i sacrifici sono sempre i soliti.

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    lavoro dall'eta' di 11 anni ora ne ho' 52, ho 36 anni di versamenti contributivi, tra 4 anni raggiungero' i 40 di versamenti il massimo, e credetemi ragazzi sono veramente stanco(la mia giornata e' di 10/11 ore)speriamo il Signore che non cambi niente, Draghi?I politici? che ne sanno di un operaio!!! provino loro x qualche anno!!!!!SONO D'ACCORDISSSSSSIMO CON ANDREA LAZZARI Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Draghi e l'innalzamento dell'età pensionabile. A fare i sacrifici sono sempre i soliti.

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    PROPOSTA DI LEGGE PER I PARLAMENTARI PENSIONE SOLO DOPO 40 ANNI DI LAVORO PER PARITA' CON GLI ALTRI CITTADINI  E QUESTO PER IL BENE DEL PAESE.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Draghi e l'innalzamento dell'età pensionabile. A fare i sacrifici sono sempre i soliti.

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    stiamo percorrendo la via greca il popolo con un pugno di farina e la classe ladrona con tutte le ricchezze del paese le tasse sulle nostre case niente diritto a una pensione dignitosa, dopo aver versato milioni di contributi i diritti sul lavoro li hanno tolti ci stanno schiavizzando di nuovo e non si fermeranno senza un altra guerra! vergogna ladri! il popolo si farà rapinare sino a morire di fame? e poi?...  Scritto il Date —

 

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