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Ecco il social network degli stagisti (per ribellarsi a Padoa Schioppa)

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 5 Ottobre 2007, 14:44 in Economia e Cittadino, Protagonisti di Eleonora Bianchini
stagistaprada.jpgCari stagisti, vi sentite soli e sconsolati? Siete all'ennesimo stage? Noi di Blogosfere, dopo avervi dato qualche consiglio, vorremmo segnalarvi Pollicino per un viaggio virtuale nel mondo dei tirocinanti.

Nel suo post ci invita a visitare il blog di Eleonora Voltolina che riporta un breve estratto del libro "Voglio un modo rosa shokking" di Rossella Canevari e Virginia Fiume:

«E' stato naturale metterci a parlare di quanto sia complicato trovare un lavoro dopo che ci si è laureati. Le possibilità di uno stage esistono, peccato il piccolo dettaglio che sono senza stipendio. Al massimo un rimborso spese. Che non serve assolutamente a niente.

Se non hai alle spalle una famiglia che ti appoggia, arriva il momento in cui devi fare delle scelte. O inseguire i sogni oppure arrenderti a un lavoro che ti dia da guadagnare. Può essere frustrante a volte.»

Se anche Padoa Schioppa leggesse queste poche righe cambierebbe opinione su quelli che lui stesso definisce "bamboccioni"

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2 commenti
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07 Ott 2007
alle 20:52

Eleonora Voltolina

Ringrazio molto per la citazione. Alle ultime dichiarazioni di Padoa-Schioppa ho dedicato il mio ultimo post, per dire chiaro e tondo che senza soldi non si va da nessuna parte. Tantomeno fuori casa. La verità è che le aziende fanno ai giovani proposte risibili: stage gratis o per pochi euro, contratti a progetto a tempo pieno per racimolare 6-700 euro al mese. Con questi presupposti come fa un giovane ad andarsene di casa? Di solito, chiede aiuto ai suoi. Nel bene e nel male, è questa la realtà italiana. Dovremmo cominciare però a interrogarci: fino a che età è accettabile questo stato di cose? Io ho quasi 29 anni, Fabrizio Buratto ne ha 33, Virginia Fiume (una delle autrici del libro "Voglio un mondo rosa shokking) ne ha 24. Sono oggettivamente età molto diverse: quel che è accettabile a vent'anni è già più indigesto alle soglie dei trenta, ed è assolutamente inaccettabile dopo i 35. A Padoa-Schioppa vorrei dire: se definisce "bamboccioni" gli over 35 che restano a casa con mamma e papà, sono d'accordo. Ma se parliamo di gente di 25-30, allora teniamo bene in considerazione tutti i fattori REALI che li portano a non riuscire ad uscire di casa e a diventare indipendenti.

Sarò contenta se qualcuno mi verrà a trovare sul mio blog: http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com/ 

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06 Ott 2007
alle 15:34

Fabrizio Buratto

Padoa Schioppa si è rivelato una vera schiappa. E a questo punto non è retorico esclamare: quanta distanza fra il Palazzo e la gente comune! Stagisti di tutto il mondo unitevi! Ci siamo passati tutti, tranne probabilmente i figli e i nipoti di Padoa Schioppa, che avranno avuto tutte le porte aperte a scoppiettate. Anch'io descrivo i miei stage nel mio romanzo Curriculum atipico di un trentenne tipico, edito da Marsilio. Se volete saperne di più, date un'occhiata al mio sito www.fabrizioburatto.it cari bamboccioni.

Fabrizio Buratto

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