Cumulo pensione-reddito: via libera del ministro Sacconi contro il lavoro nero
Pubblicato da Arianna Ascione, Blogosfere staff alle 15:50 in Economia e Cittadino
UPDATE! 7 luglio 2008 Termovalorizzatori umani: formaggi scaduti e muffa, ecco cosa mangiamo
18 giugno Divieto di cumulo reddito-pensione: sarete pensionati e lavoratori in regola con lo Stato
Importante novità per quanto riguarda i pensionati che arrotondano a fine mese con piccole attività lavorative.
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi sottoporrà al primo incontro con le parti sociali un progetto che prevede la totale abolizione del divieto di cumulo pensione-reddito da lavoro come annuncia It's Your Money, Stupid. Si eliminerebbe completamente la trattenuta sull'assegno Inps. Il tutto per combattere il lavoro nero, in modo che i redditi da lavoro vengano sottoposti a ritenuta Irpef.
Allo stato attuale, infatti, la compatibilità fra pensione e attività lavorativa dipende dal tipo di trattamento e del tipo di attività.
Infatti:
-per chi percepisce la pensione da vecchiaia, essa è interamente cumulabile sia con la retribuzione da lavoro dipendente sia autonomo. Per chi ha meno di 63 anni la quota di pensione eccedente al trattamento minimo (443 euro al mese) è cumulabile con i redditi da lavoro autonomo per il 50%. La quota di pensione incumulabile non può eccedere i redditi da lavoro. Per i lavori dipendenti la pensione è interamente incumulabile. Per chi ha più di 63 anni vale il cumulo parziale della pensione con i redditi di lavoro autonomo e da lavoro dipendente.
-per chi percepisce la pensione d'anzianità la quota di pensione di anzianità eccedente l'ammontare del minimo Inps è cumulabile con i redditi da lavoro autonomo per il 70% e la trattenuta non può superare il 30% del reddito da lavoro autonomo. Per il lavoro dipendente la trattenuta è pari all'intera quota di pensione. Ma per le pensioni liquidate con almeno 40 anni di contributi o 37 anni di contributi e 58 di età (dal 1° gennaio 2003) si applicano le regole sul cumulo previste per le pensioni di vecchiaia.
Potranno beneficiare di questa novità anche i titolari di assegno di invalidità e reversibilità, che oggi sono sottoposti ai tagli della riforma Dini. Con l'attuale normativa infatti chi è titolare di assegno di invalidità e produce reddito da lavoro subisce una riduzione dell'assegno, così come le/i vedove/i.
Oggi per chi percepisce l'assegno di invalidità infatti la quota di pensione o di assegno di invalidità eccedente il minimo Inps è cumulabile con i redditi da lavoro autonomo per il 70%. Anche qui la trattenuta non può superare il 30% del reddito da lavoro autonomo.
Chi ha un reddito da lavoro ed è titolare di assegno di invalidità subisce una riduzione dell'assegno spettante per il 25% o del 50% a seconda che il reddito da lavoro superi 4 o 5 volte il minimo Inps (23mila o 28mila euro).
Chi percepisce la reversibilità a meno che non divida la pensione con orfani minori subisce un taglio del 25, 40 o 50% a seconda che il reddito, assoggettabile Irpef, superi 3,4 o 5 volte il minimo.
Resta solo da decidere la decorrenza della riforma: dal 1 gennaio 2009 o dal 1 luglio 2009, quest'ultima data più probabile (perchè da questa data scatteranno le quote -somma degli anni di contribuzione ed età anagrafica- introdotte dall'ultima riforma per il diritto alla pensione di anzianità). L'operazione infatti "costerà" 300 milioni di mancati introiti.








Commenti
1. Fausto, Domenica 25 Maggio 2008 ore 23:47
Sono particolarmente interessato a questo provvedimento percependo un assegno di invalidità e subendo una trattenuta di oltre 11 € giornalieri, 290 € mensili sul lavoro dipendente che svolgo. Tra l'altro mi sembra che al momento questo tipo di pensioni siano le uniche a subire delle trattenute sebbene vi siano state delle sentenze alterne al riguardo; al contrario dell'anzianità e di vecchiaia. Se questo provvedimento venisse approvato si potrebbero anche chiedere gli arretrati quinquennali su richiesta all'Inps come mi pare accada in situazioni analoghe?
2. SCIANT11, Sabato 7 Giugno 2008 ore 22:36
Ritengo piu' che giusto, che per non lavorare in nero sia abolita totalmente o parzialmente il divieto di cumulo pensione-reddito da lavoro. La domanda che io pongo e' questa: per quelli che lavorano come me e restituiscono la totale pensione all' INPS, devono restituirla fino al 65° anno di eta'?, oppure, siccome si trattengono sulla busta paga i contributi, al raggiungimento del 37° anno di contributi?.
Di seguito un po' della mia vita lavorativa!!!
Al momento del superbonus maggio_2005 avevo 36_anni+9_settimane di contributi e 61anni di eta'.
Dal 01-01-2008 sono in pensione, comunque sto' lavorando da dipendente.
La domanda che vorrei fare e' questa:
a) per cumulare la pensione dovro' attendere il compimento dei 65_anni o il compimento dei 37_anni di contributi che terminero' a fine anno?;
b) siccome lavorando pago i contributi INPS, la pensione verra' rivalutata?;
c) QUESTA E' CURIOSO, siccome all' inizio del superbonus non avevo compito i 37_anni di contributi, mi domando, come mai in questo caso l' INPS non ha applicato la legge dell 'incumulabilita'?;
d) oltre ai dati gia' descritti, faccio notare che oltre ai citati anni lavorativi il sottoscritto ha lavorato anche in svizzera dal marzo_1962 all' agosto_1968, raggiungendo ad oggi oltre i 46_anni lavorativi.
Mi DOMANDO, e' GIUSTO non POTER cumulare la PENSIONE?.
Grazie per leggere questa mia e un cordiale saluto a tutti Voi
SCIANT11
3. Teodolinda, Mercoledì 11 Giugno 2008 ore 23:53
SONO PENSIONATA VEDOVA CON UNA PENSIONE DI RIVERSINILITà, AVENDO ANCHE IO LAVORATO PER 15 ANNI CON IL CUMOLO RICEVO 60 EURO AL MESE DELLA MIA. POTRò AVERE DIRITTO AL NON CUMOLO QUANDO SARà VARATA LA LEGGE PROPOSTA DAL MINISTRO SACCONI?
4. tony, Martedì 17 Giugno 2008 ore 20:35
sono andato in pensione-inpdap-il 1luglio 2007 con 37anni di contributi e 57anni e 7 mesi.ora lavoro nel privato e perdo il 30%di quanto guadagno per il problema del cumulo.cosa comporterà per le la nuova proposta della finanziaria 2009?grazie
5. Vinvag, Giovedì 19 Giugno 2008 ore 05:36
Come dice tony, perde il 30% di quanto guadagna, non il 30% della pensione. Per la precisione e data l'imprecisione generale sull'argomento, attualmente a chi è andato in pensione con meno di 58 anni di età e 37 di contributi viene trattenuto il 30% del reddito di lavvoro autonomo fino ad un massimale del 30% della pensione calcolata dopo aver dedotta la pensione minima, non il 30% della pensione con un massimale del 30% del reddito di lavoro autonomo.
Con l'introduzione della figura del contribuente minimo da parte dell'ultimo governo Prodi l'impatto si era già ridotto, perché il reddito di lavoro autonomo viene tassato del 20% e non si cumula agli altri redditi ai fini della tassazione, per cui si realizza un risparmio di un buon 20-25% di imposizione fiscale per questa via: in altre parole si perde un 30% per il divieto di cumulo ma si recupera un 20-25% di imposte sul reddito. Questo non vale per chi fa prestazioni occasionali o lavori a progetto, perchè bisogna aprire partita IVA e lavorare come professionista o imprenditore, ma almeno anche le incombenze fiscali sono state molto ridotte. Poiché ho dovuto andare in pensione, perchè l'azienda in cui lavoravo ha dimezzato il personale, e quindi non ho potuto aspettare di avere i 58 anni di età ed i 37 di contributi, ho scelto questa strada per ridurre l'impatto della mannaia, altrimenti avrei forse deciso diversamente. Comunque, consiglio di prendere in considerazione la soluzione del contribuente minimo, se i lavoretti non rimangono saltuari. Il solo problema consiste nel fatto che è osteggiata dai commercialisti, che vedono minacciato il loro business, perché non possono più chiedere compensi per la tenuta della contabilità IVA, che è stata abolita. I CAAF non sanno invece neppure di cosa si sta parlando. In compenso è stato istituito un buon supporto on-line da parte dell'Agenzia delle Entrate.
6. ìTeodolinda, Giovedì 19 Giugno 2008 ore 23:43
Vorrei essere informata, quando sarà esecutiva la legge sul divieto di cumolo, se si deve fare domanda per averne diritto, o tutto avverà automaticamente?
7. Stefano Cerri, Venerdì 20 Giugno 2008 ore 16:41
In pensione dal 1.1.2003, con 37 anni di contributi (nato 14/02/1947), siccome lavoro in Francia (dipendente dello stato) e l'ho dichiarato come è mio dovere, mi hanno bloccato la pensione INPDAP. Inutile raccontare i dettagli, perchè sfortunatamente sono assai dolorosi. Mai e poi mai avrei pensato che si potesse applicare una tale regola internazionale ... Possibile che nessun altro sia nelle mie condizioni (divieto di cumulo per lavoro all'estero) ???
8. luigi fenu, Mercoledì 25 Giugno 2008 ore 22:47
Provvedimento utile è auspicabile che parta dal 1 luglio invece che dal 1 gennaio 2009 il fisco icasserebbe di più ed anche noi guadagnamo qualcosa in più che non guasta in questo momento
9. Anna, Mercoledì 9 Luglio 2008 ore 19:16
Sono una lavoratrice di un ente locale di 56 anni con un figlio universitario. Percepisco la pensione di reversibilità di mio marito in quanto vedova. Vorrei sapere se posso usufruire di questa legge e in che modo.
10. S,GALUPPO, Venerdì 18 Luglio 2008 ore 19:34
ERO TITOLARE DI PENSIONE DI INVALIDITA' (LA MINIMA) INPS ,POICHE' SONO DIPENDENTE PARATASTATALE DETTA PENSIONE MI E' STATA TOLTA ,POSSO USUFRUIRE DI TALE LEGGE?
NEL 2007 IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE E' STATO DI €.23447
11. gigi, Domenica 12 Ottobre 2008 ore 13:39
sono un'appuntato dei carabinieri in pensione con 32 anni di contributi,vorrei svolgere il lavoro di custode di uno stabile-portineria-prima che esca la legge sacconi nel 2009, posso fare questo tipo di lavoro, oppure la mia pensione viene decurtata?
grazie
12. Ferri Roberto, Giovedì 23 Ottobre 2008 ore 22:07
Sono pensionato di 57 anni,faccio un lavoro autonomo con partita IVA e mi tolgono il 30% della pensione.Con il reddito del lavoro autonomo rientro nel regime dei minimi(inferiore a 30.000 euro)Se tolgono il divieto di cumulo dal 2009 riavrò tutta la mia pensione?
13. Guido Giovannoni, Mercoledì 5 Novembre 2008 ore 20:46
14. Luisa, Mercoledì 19 Novembre 2008 ore 17:12
Compio 60 il 2 dicembre 2008 essendo una lavoratrice autonoma andrò in pensione il 1 luglio 2009.
Poichè l'importo che percepirò sarà basso dovrò continuare a lavorare e mi chiedo se sarò soggetta ad una detrazione fino a 63 anni oppure se trattandosi di pendione di vecchiaia non decurteranno nessun importo . Spero in una risposta Grazie
15. francesco, Martedì 25 Novembre 2008 ore 22:53
compio 37 anni di servizio il 31 dicembre con 59 anni di eta' al 6/01/2009 attualmente lavoro come dipendente dal primo gennaio posso andare in pensione e continuare a lavorare?
aspetto una risposta grazie.
16. giovanni, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 22:13
siamo alle solite. Si fanno tante leggi con mille particolarità senza guardare alla sostanza. Se l'imperativo è togliere dal mercato nero il lavoro dei pensionati la cosa più semplice è quella di togliere il cumulo a tutte le pensioni purchè si faccia un lavoro autonomo (che non toglie quindi posti fissi ai giovani). Così lo Stato può rimettere in circolo creatività e tempo incassando le tasse che non sono poca roba, o sbaglio?
17. Crocifisso turrisi, Mercoledì 24 Dicembre 2008 ore 19:12
Buona sera aTutti,
sono un pensionato di anni 63 compiti, svolgo in forma amatoriale l'arte del fotografo ,vorrei regolarizare la Mia posizione la domanda e la seguente:
percepisco una pensione di circa 1000,00euro, voreri fare il fotografo di professione senza lavorare in "nero" cosa fare?
18. francesco S., Venerdì 2 Gennaio 2009 ore 19:53
sono interessato alla risposta relativa al questito precedente posto da Francesco, ovvero continuare a lavorare in pensione, a 60anni e 36anni di contributi, da lavoratore autonomo con partita IVA
19. valeria, Lunedì 5 Gennaio 2009 ore 18:19
sono titolare di pensione invalidi civili, pari a €246,73 per l'anno 2008. qualora dovessi trovare un'occuopazione part time, compatibile con la mia diagnosi funzionale (lavoro da seduta), l'eventuale superamento di un reddito annuo pari a € 4.238,26, comporterebbe la perdita della pensione? o l'abolizione del divieto di cumulo vale anche nel mio caso? grazie
20. francesco, Mercoledì 7 Gennaio 2009 ore 15:40
Ho 63 anni e sono in pensione (ente locale) di anzianità dal febbraio 2004 con 58 anni e 36 anni di servizio. La qualifica del precedente rapporto di lavoro era: "responsabile servizio finanziario e contabilità". Ho la possibilità di essere assunto in un altro ente locale sprovvisto di ragioniere in quanto in distacco sindacale. Chiedo di conoscere se nel mio caso opera l'abolizione dei limiti di cumulo tra pensione e redditi da lavoro e cosa significa quanto previsto dall'art. 4 del DPR 5/6/65, n. 758 che " stabilisce che i trattamenti di pensione di cui beneficiano i dipendenti pubblici non sono cumulabili con la retribuzione derivante da impieghi nell’ambito della Pubblica Amministrazione quando il nuovo servizio costituisca derivazione, continuazione o rinnovo del precedente rapporto di lavoro che ha dato luogo alla pensione.
21. Luca, Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 12:14
Sono un pensionato INPDAP dal 2003, con i requisiti di 35 anni di servizio e 55 anni di età (quota 90 ). Vorrei sapere se ora l'Art.19 del Decreto Legge 25/6/2008 n° 112, mi da la possibilità di fare l'accumulo pensione+lavoro dipendente saltuario, senza la detrazione del 30% come era prima di questo DL.
22. Gianni, Mercoledì 28 Gennaio 2009 ore 14:29
se aveste 60 anni di età, foste lavoratori autonomi che per avere qualche contratto devono passare attraverso una interminabile catena
di società interinali con evidenti decurtazioni economiche ad ogni passaggio,
non foste titolari di pensione e vi trovaste a dover praticare tariffe in concorrenza con chi, titolare di pensione, può permettersi
di lavorare a prezzi irrisori, come vedreste la nuova manovra?
23. angelo, Sabato 28 Febbraio 2009 ore 19:51
Mia madre è vedova da poco più di un mese ed ha fatto la domanda di reversibilità della pensione di mio padre. Fino ad oggi mia madre ha versato circa 16 anni di contributi inps ha 62 anni ed ha deciso di andare in pensione. Può percepire anche la sua di pensione visto che dovrebbe avere quella di reversibilità di mio padre?
24. laura, Martedì 5 Maggio 2009 ore 16:37
salve, mio padre è titolare di una pensione di anzianità pari a circa 7000,00 euro annue. Percepisce canoni di locazione per immobili affittati di € 4800,00 annue. C'è pericolo che possa subire una riduzione della pensione? oppure sono due cose differenti? Grazie, saluti laura.
25. Antonio, Domenica 12 Luglio 2009 ore 19:22
Ho 44 anni ero un dipendente dell'Arma dei Carabinieri, sono stato collocato in pensione nel 2009 perchè riformato per malattia dipendente da causa di servizio, percepisco una pensione di 1.250,00 euro ho famiglia vi chiedo posso andare a lavorare in regola o come collaboratore, ha cosa vado in contro fiscalmente mi decurtano la pensione? grazie
26. cosimo, Mercoledì 26 Agosto 2009 ore 18:11
sono un pensionato inpdap per invalidità (causa di servizio)
di anni 53 - sono andato in quiescenza dicembre 1998,
attualmente lavoro come libero professionista(agente immobiliare)con partita iva.
sono tenuto io a versare i contributi inps come commerciante?
nessuno mi sa dare una risposta.Se è no qual'è la legge che dice che non mi spetta versare i contributi?
27. NICOLA , Domenica 1 Novembre 2009 ore 10:13
sono un ex sottufficiale della guardia di finanza pensionato inpdap per invalidità (causa di servizio)
di anni 53 - sono andato in quiescenza dicembre 2002,mi hanno proposto di fare aiuto cuoco lo posso fare e a COSA VADO INCONTRO
28. damiano, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 20:17
Sono un dipendente del ministero del'economia e delle finanze di 58 anni compiuti il 24 giugno 2009 con 38 anni di contributi.
Posso andare in pensione continuando a lavorare per lo stesso ente e fino a che età? Se ciò fosse possibile come dovrò procedere?
Grazie
29. damiano, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 20:21
Sono un dipendente del ministero del'economia e delle finanze di 58 anni compiuti il 24 giugno 2009 con 38 anni di contributi.
Posso andare in pensione continuando a lavorare per lo stesso ente e fino a che età? Se ciò fosse possibile come dovrò procedere?
Grazie
Preciso che il mio istituto di previdenza è INPDAP
30. oriana, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 15:23
Invito tutte le vedove/vedovi che subiscono decurtazioni sulla pensione di reversibilità a visitare il nostro blog:
http://riprendiamocilareversibilita.wordpress.com
La CIL-Pensionati(Confederazione Intercategoriale Lavoratori-Pensionati) sta lavorando con successo per ottenere l'abrogazione dell'art.1 comma 41 della Legge 335/95(Legge Dini)
31. claudio, Martedì 19 Gennaio 2010 ore 14:49
sono un pensionato inpdap dal 31-8-2007 ho 56 anni mi hanno proposto un lavoro part-time in regola il mio reddito è 15.000 euro annui vorrei sapere se lo posso fare e a cosa vado incontro
32. rffaele, Mercoledì 3 Febbraio 2010 ore 10:19
raffaele:
ho 54 anni sono andato in pensione con la legge 335,chiedo di sapere se posso chiedere la pensione di invalidità.non svolgo nessuna attività lavorativa.
chi mi può rispondere?grazie