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Fiat in crisi, Marchionne insiste e Calderoli punta sul settore: chi ha ragione?

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 28 Gennaio 2009, 14:56 in Primo Piano di Eleonora Bianchini
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Crisi del settore automobilistico, Marchionne insiste: se non si aiuterà la Fiat, saranno 60.000 i posti a rischio a cui si aggiungono i 400.000 lavoratori della filiera. Cifre da capogiro che rischiano di mandare in tilt buona parte delle famiglie italiane.

Ieri sera il governo ha messo sul tavolo 300 milioni, ma la Fiat non ne esce insoddisfatta. Intanto le auto della più grande azienda italiana sono vendute in Germania a prezzi scontatissimi e la politica si spacca sull'appello di Marchionne: è giusto aiutare soltanto la Fiat o è bene, come sostiene la Lega, sostenere l'intero settore e le piccole imprese? Oggi lo chiediamo a voi nel sondaggio:

Ecco gli ultimi sviluppi della vicenda riportati da Repubblica.it:

Epifani ha ricordato quindi che l'auto è oggetto di politiche di sostegno da parte dei governi in tutta Europa e riguardo all'allarme sui 60 mila posti a rischio lanciato da Marchionne, ha detto: "Corrisponde a quello che abbiamo detto noi". Ai cronisti che gli chiedevano un parere sulla posizione della Lega, contraria agli aiuti per il settore automobilistico, il leader sindacale ha risposto: "La Lega pensa che non bisogna aiutare le grandi aziende, ma solo le piccole. E' una discussione di cui capisco il senso, ma che non tocca il cuore del problema. Se tu aiuti in maniera intelligente i settori in difficoltà, poi a cascata aiuti tutta la filiera". 

Secondo le indiscrezioni emerse in giornata, il governo sarebbe orientato verso un intervento di sostegno ai consumi, per un ammontare compreso tra i 250 e i 300 milioni di euro. I provvedimenti ai quali sta pensando, ha anticipato il ministro dello Sviluppo economico Scajola, "non sono pro Fiat o contro Fiat ma devono interessare tutto il settore che produce l'11,4% del Pil nazionale, un gettito fiscale di 81 miliardi di euro ed è composto da 2.500 aziende che occupano 400 mila addetti". Parole che sembrano voler prevenire le obiezioni della Lega. "Ribadisco la mia posizione sulla Fiat - ha commentato il ministro leghista Roberto Calderoli - Un conto se si interviene in un comparto di settore, un'altra cosa è intervenire rispetto a una singola azienda. I posti di lavoro a rischio non ci sono solo da una parte, ma anche in alti settori".

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2 commenti
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29 Gen 2009
alle 10:38

tulkas

La cosa vergognosa è che quei maiali (anche se di nome fanno pecora) NON hanno preso neanche UN VOTO per sedere a votare contro di noi e contro i nostri interessi.

Loro, come Ciampi e i burocrati di stato.

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28 Gen 2009
alle 23:18

mariagravina

la lega ha ragione, intanto gli utili seli dividono fra loro e poi chiedono gli aiuti di Stato:e finita l'era di Gianni Agnelli  che sedeva comodamente in Senato prendendo altri soldi e sua sorella susanna che è amcora in politica; Ma questi ricconi cosa vogliono di più: LA LUNA:....................................

io sono una pensionata e non cela faccio più ad arrivare alla terza settimana del mese, essendo invalida civile e nulla tenente non mi azzardo neanche a chiedere un prestito agli usurai delle Banche: CHE SCHIFO VORREI ANDARE VIA DALL'ITALIA E NON TORNARE MAI PIù

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