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Global warming, il dibattito: Crisis e Luca Lombroso contro MeteoLive

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 5 Febbraio 2009, 13:24 in Tendenze & Scenari di Eleonora Bianchini
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Crisis sul surriscaldamento globale scatena il dibattito e si accavallano voci discordanti sull'onda catastrofista. Ricostruiamo la vicenda. Pietro Cambi ha pubblicato un post sul global warming in cui critica le teorie sul ritorno al grande freddo, che ritiene alquanto discutibili. A sostegno della sua tesi, aveva linkato Meteolive e i suoi grafici del 1997. Luca Angelini di Meteolive ha poi voluto replicare con questo post di cui vi riportiamo uno stralcio: 

Per assistere ad un cambiamento climatico che ci porti fuori dal cosiddetto Global Warming occorre attendere decenni? Non esattamente. L'andamento dell'attività solare ha ripercussioni anche nell'immediato. L'attuale prolungato minimo ad esempio sta apportando sostanziali modifiche dell'assetto circolatorio generale dell'atmosfera. (potete continuare a leggere su Meteolive).

Oggi è intervenuto Luca Lombroso a sostegno di Pietro Cambi. Ecco cosa ha scritto nei commenti:

I negazionismi vanno di moda, purtroppo non solo nei cambiamenti climatici.

L'esperimento alla Galileo lo fanno le simulazioni al computer, certo sono indici e correlazioni, ma molto molto più affidabili e precisi di altri indici e correlazioni, vedi quelle di borsa.

La Terra naturalmente non è riproducibile in laboratorio tal quale, a meno di ricostruirla identica in un identico sistema solare e solare in due esemplari, uno con e uno senza uomo, ma il "laboratorio computer" dà risultati eccellenti e già testati su 20 anni di global warming, del resto dammi tu un'altra prova scientifica, e non le fesserie che si leggono in giro su sole e raggi cosmici, che non è colpa dell'uomo ed è tutta colpa del sole.

Se poi così fosse siamo spacciati ragazzi, non abbiamo scampo, saremmo di fronte a un cambiamento naturale e non potremmo far altro che stare a guardare cercando di adattarci...

La nostra fortuna è che la causa siamo noi e soprattutto che abbiamo tutto ciò che serve per intervenire, fuorchè la volontà politica. ma la volontà politica, dice Al Gore, in America è una risorsa rinnovabile. 

E si è rinnovata. in Italia invece finisce negli inceneritori. E pure con i contributi CIP6.

Per ricostruire l'incipit della vicenda leggete il post di Pietro Cambi.

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