Febbre suina, il business dopo la Sars: Tamiflu, Novavax e la notizia del 14 aprile
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 14:57 in Primo Piano
Febbre suina, si parla di morti ma non delle prime cure somministrate alle potenziali vittime. Ieri Crisis aveva parlato del Tamiflu, il medicinale della Roche di dubbia utilità che con la nuova pandemia rivive una seconda primavera. La prima era stata con l'aviaria, meglio conosciuta come Sars. Ilsole24h aggiunge informazioni riportate da altroconsumo: Non ci sono prove sufficienti per dire che oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia efficace nel prevenire o curare le complicanze della comune influenza, né per consigliarlo in caso di nuova epidemia.
Ma, aldilà degli avvertimenti, Agoravox spiega che il ministro della salute Usa Janet Napolitano comincia a far circolare una parte delle 50 milioni di dosi del Tamiflu in possesso del governo federale. Immaginiamo che anche i governi delle altre nazioni correranno a fare incetta del preziosissimo medicinale contro una malattia di cui si sa ancora pochissimo e per cui non è stata ancora trovata una medicina che la fronteggi seriamente.
Quindi non manca il fattore business intorno al boom di Tamiflu e surrogati. Sentite qui.
Giornalettismo scrive di due prodotti, Oseltamivir (Roche) e Zanamivir (Glaxo SmithKleine) ai quali vengono affidate proprietà taumaturgiche contro la febbre suina. Aziende sconosciute alle pandemie? Niente affatto: già con la SARS avevano riempito le cantine di tutti i Paesi del mondo di Tamiflu e di Relenza. A loro si aggiungono anche aziende minori come la Novavax che, dopo aver annunciato perdite per 36 milioni di dollari nel 2008, in appena due settimane si è trovata tra le mani una delle migliori opportunità che potesse immaginarsi.
Ma questo non è tutto. C'è un antefatto interessante che risale al 14 aprile:
la Reuters riprende un comunicato in cui si informa il mondo che la Novavax ha praticamente finito di studiare un vaccino innovativo contro l’influenza di tipo H5N1 (aviaria) e H1N1 (i nostri maialini). Lo studio è stato completato grazie al contributo di un gruppo di scienziati che appartengono, guarda caso, alla CDC (Center of Disease Control and Prevention). A questo proposito, le parole del Vice Presidente della Novavax devono aver commosso più di qualcuno: “The discovery that a VLP-based influenza vaccine candidate created through cell-based recombinant technology has the potential to protect against diverse strains of influenza has significant implications for both pre-pandemic and pandemic preparedness. A broadly protective vaccine administered prior to and during the first wave of a pandemic could prevent widespread morbidity and mortality from a newly emerged pandemic influenza strain and allow time for the development of strain-specific vaccines.”
Non vogliamo fare dietrologie. Per ora osserviamo (stupiti).







Commenti
1. michela, Mercoledì 29 Aprile 2009 ore 14:23
wow, novavax ha sviluppato un vaccino che funziona per molti ceppi influenzali....! una domanda spontanea: che lo cercate a fare poi un vaccino specifico se già avete la soluzione ad ampio spettro? sarà perchè il vostro attuale prodotto fa schifo?
andate a nascondervi
devo aggiungere che il discorso del manager prezzolato è molto rassicurante, sono veramente commossa...!
pfffffff
2. giovanni, Giovedì 30 Aprile 2009 ore 11:19
alla fine, visto lo stato attuale delle cose, uno sarebbe pure predisposto ad accettare l'arrivo di una vera pandemia che estingua quest'umanità sempre più inutile a se stessa, quanto mai scomposta, inquinatrice, distruggitrice...e allora di sei miliardi che siamo, sarebbe bello pure poter pensare una terra che tornasse ad essere abitata da cento, duecento milioni di anime...chi svanisce svanisce, punto...a me o te o altri alla fine che ce ne frega...mi dirai, invece, che se è tutto programmato, al dunque, a salvarsi saranno solo i peggiori...ovvero coloro che hanno sintetizzato in laboratorio il lurido virus e che l'hanno diffuso in giro...e uno tenendo a mente questa non trascurabile circostanza, rimane pervicacemente attaccato alla vita del suo involucro mortale e non si lascia annientare interiormente dal non senso che determinate consapevolezze, alla lunga, in noi possono generare...senso di intima sconfitta...depressione...abbandono...la coscienza di essere come formica sotto l'insensibile tacco di un TITANO ELETTROMAGNETICO...insomma, accada pure quel che deve accadere...stiamo certi che i Numi benevoli, nuovamente sapranno accoglierci