Scudo fiscale, il male necessario di Renato Brunetta: la condanna di Tito Boeri e Alberto Fluvi

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Per Brunetta è un male sì, ma un male necessario. Lo scudo fiscale, per cui è in arrivo la fiducia che dovrebbe essere annunciata domani pomeriggio, è già stato tacciato come "provvedimento che condona reati penali e fiscali e che farà entrare anche qualche euro in più, per puntellare il buco dello Stato, ma che fa a pezzi la legalità e rende il nostro sistema fiscale iniquo e lontano" da Alberto Fluvi, capogruppo della commissione Finanze della Camera del Pd.

Durissimo Tito Boeri sull'Antefatto. Vi riportiamo uno stralcio dell'intervista realizzata da Stefano Feltri:

C’era bisogno di fare uno scudo fiscale per portare in Italia i capitali degli evasori?

Con lo scudo un po’ di capitali rientreranno ma molti ne usciranno. Perché chi ha portato i soldi fuori e non ha pagato le tasse viene premiato e quindi continuerà a farlo. Approvare un condono significa preparare il terreno per i successivi, perché si riducono gli incentivi dei contribuenti ad avere un corretto rapporto con il fisco. E questo è ancora più grave perché in campagna elettorale Tremonti aveva promesso in televisione, davanti agli italiani, che non ci sarebbero più stati condoni dopo quelli varati nei precedenti governi Berlusconi.

Continua a leggere su L'Antefatto.  

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