Cerca
Blogosfere
Nov 0918

Giovani e donne, outsider in Italia: faccia a faccia tra Angela Padrone e Antonio Incorvaia (2)

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 09:00 in Interviste


padrone.jpg Italia al lavoro: quando arriverà l'ora del ricambio generazionale e del merito? E quali sono, se esistono, le strategie che consentono di raggiungere l'obiettivo a donne e giovani? Oggi pubblichiamo la seconda parte (qui trovate la prima) del faccia a faccia virtuale tra due autori che si sono occupati a più riprese della questione occupazionale per la generazione precaria: Angela Padrone, caporedattrice centrale de Il Messaggero e autrice de "La sfida degli outsider" (Marsilio) ha risposto alle domande di Antonio Incorvaia, una delle menti, con Alessandro Rimassa, del caso editoriale Generazione Mille Euro.

Antonio Incorvaia (I): Il messaggio che deduco dalla enunciazione dei (disarmanti) dati statistici del tuo libro è: l'Italia è un Paese che persevera nell'errore. Le attuali condizioni economiche, politiche e sociali parlano chiaro, eppure non c'è nessuno che dimostri di volere concedere agli Outsider una chance, anche solo per una pari opportunità di fallire. Secondo te qual è la causa - o l'obiettivo - di questo suicidio consapevole?

Angela Padrone (P): Ccredo che questa sia una grave forma di miopia. Si privilegia sempre il consenso più facile e immediato, rispetto all'investimento sul futuro. E' colpa anche degli Outsider, che non si riconoscono come soggetti politici. I giovani si interessano poco di politica. Le donne si vergognano di definirsi come soggetto, e preferiscono accettare quello che trovano. Si accontentano degli avanzi.

incorv.jpg

I: Tra le proposte che suggerisci per dare una sferzata allo stallo omocentrico e gerentocratico del nostro Paese citi anche le Quote Rosa, una delle tradizionali spine nel fianco di qualsiasi sessione preelettorale. Voglio provocarti ancora: io, sinceramente, sarei terrorizzato che il 50% del Parlamento possa diventare per legge terreno di conquista delle Mara Carfagna, delle Gabriella Carlucci, delle Giovanna Melandri o delle Marianna Madia, tutte donne che - per un motivo o per un altro - non giovano affatto alla credibilità e alla buona riuscita della (giusta) causa...

P: Mi dispiace dirlo, ma la tua "paura" del tipo di donna che avanzerebbe per coprire i posti delle quote, è esattamente il risultato dei pregiudizi dominanti... Pochi si scandalizzano dei vari Mastella, Alfano o altro (e dimentichiamo i nomi di politici sconosciuti e ancora più impresentabili) e di ciò che c'è ora: di fatto quote azzurre al 100%, che imbarcano personaggi impresentabili. Dalle donne invece si pretende che siano il fior fiore, devono essere bravissime. E' una trappola, un errore. Le donne devono imparare a gestire il potere, anche sbagliando, come tutti i gruppi che ne sono stati a lungo esclusi. Tra l'altro io credo che si impegni più una Carfagna, che un uomo cooptato per la sua fedeltà.

Tradizionalmente, le donne cercano sempre di dimostrare di essere all'altezza, anche contro tutte le previsioni. Lo stesso vale per i giovani. Nei mercati avviene che spesso ci sono aziende che hanno il monopolio e impediscono a chiunque altro di entrare nel mercato. Io credo che servirebbero norme Antimonopolio del Maschio Anziano.

I: A scanso di equivoci, infatti, ragionavo per assurdo...
A monte di tutto però ti chiedo: non sarebbe meglio avere una sola Angela Merkel che centinaia di Mara Carfagna per sdoganare le donne in politica? Aumentando il loro numero, non si rischia soltanto di moltiplicare il potere che la componente maschile continuerebbe a esercitare su di loro?

P: Scontata la risposta negativa a questa domanda. Una sola Angela Merkel non cambia nulla in profondità. Resta la classica eccezione che conferma la regola. E sarà molto più uniformata alla cultura maschile dominante. Quello che veramente conta sono i grandi numeri. Poi, certo, le figure di spicco possono servire a fare da esempio. Ma possono sembrare inarrivabili, quando la vita quotidiana è di ben altro tenore.

I: Un'ultima domanda. La chiave di tutto, secondo me, sta nella meritocrazia. Se in Italia chi merita un posto ce l'avesse e chi ha un posto se lo meritasse, non ci sarebbe bisogno di parlare di Outsider per sesso o età, e le 10 proposte che tu stessa declini verrebbero da sè come fisiologica conseguenza. Recentemente in Francia hanno iniziato a sperimentare l'idea del CV anonimo per rendere più trasparente l'accesso al lavoro, ma ovviamente in Italia serve fare tabula rasa di clientelismi e furbizie del quartierino. Secondo te, visto che la Crisi non ha minimamente intaccato questo apparato, cosa e quanto dobbiamo ancora aspettare?

P: Hai ragione. Nel libro infatti parlo di meritocrazia, di mobilità, sociale e insisto molto sul lavoro della scuola e della formazione. Se però la meritocrazia non fa parte del nostro Dna, che fare? Io credo che si debba pur cominciare da qualche parte, anche a costo di non seguire le regole precise della meritocrazia, ma quelle zoppicanti delle quote. E' successo anche in Norvegia. E' un esempio illuminante: in un paese di cultura nordica, meritocratica, dove le donne sono abituate a lavorare e anche a governare, il potere economico nelle grandi aziende continuava a escluderle. C'è voluta una legge per imporre il 40% nei Cda.

Dopo le polemiche e gli strepiti iniziali, è nata una nuova generazioni di donne-manager, e la redditività di quelle aziende ha avuto uin'impennata. Questo esempio dimostra che non dobbiamo essere schifiltosi. Le "azioni positive" servono, ecome. Poi, quando non servono più, si posso abolire. Anche voi giovani, state attenti: in attesa della meritocrazia, rischiate di scomparire. Siete già in calo numerico vertiginoso. Tra qualche anno l'età media degli elettori sarà ancora più alta e si continueranno a privilegiare le pensioni.

(qui trovate la prima parte del faccia a faccia virtuale)

Trackback

Indirizzo di TrackBack per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=197046

Commenti

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Forum
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi
  • Mappa del blog
Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Economia - Finanza
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat