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Scajola e i 900mila euro delle dimissioni: neanche Nicola Porro crede al Ministro

Eleonora Bianchini avatar Martedì 4 Maggio 2010, 12:28 in Primo Piano di Eleonora Bianchini
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Claudio Scajola ritorna dalla Tunisia, convoca in fretta e furia una conferenza stampa e annuncia le seconde dimissioni, come ricostruisce Pollicino. Nel 2004 il Ministro, scrive Il Corriere, avrebbe ricevuto 900 mila euro in assegni circolari dall'imprenditore Diego Anemone per comprare un appartamento di 180 metri quadrati vista Colosseo.

Debole al momento la difesa del ministro, attaccato anche dal fuoco amico de Il Giornale anche se LaulcediVoltaire ricorda la presunzione di innocenza fino a prova contraria. Nicola Porro, autore dell'intervista al ministro e vicedirettore del quotidiano di Feltri ha scritto sul suo blog:

Ho intervistato Claudio Scajola, recentemente, sul giornale. La vicenda è nota. Ha comprato nel 2004 un appartamento al Colosseo. 

Dice di averlo pagato con un mutuo da 610mila euro ancora in essere. Un losco figuro (oggi in galera) e le venditrici (le due sorelle Papa) dicono di aver ricevuto oltre ai 610mila euro, 200mila cash in anticipo dal ministro e la bellezza di 900mila euro spezzati in 80 assegni circolari, fatti appunto dal losco individuo. Riguardo a questi assegni si sa:

1. esistono davvero
2. sono stati in effetti incassati dalle signore
3. sono di taglio piccolo e dunque sotto la soglia della segnalazione alla Banca d'Italia
4. Di questi assegni parlano sia il losco figuro sia le signore, in una sintesi di un'informativa per un'altra indagine fatta dalla Guardia di finanza.

Dico subito che non credo al ministro che ho intervistato. Non dico che debba andare in galera. Non dico che debba essere indagato. Dico una cosa banale: 610mila euro per 180 metri quadri nel centro di Roma, non sono il prezzo di mercato. Ho forse delle prove? Nessuna. Per quanto mi riguarda ci possono essere mille motivi per i quali le venditrici hanno incassato da Scajola solo 610mila euro. Alcuni leciti, altri opachi, altri illeciti. Ognuno si può esercitare con tutte le supposizioni possibili. Ma il punto, cari commensali, non è questo. Il punto è che il ministro continua a dire che il prezzo giusto di quell'appartamento, è quello ridicolmente fissato a 3400 euro a metro quadro. E' un insulto alla nostra intelligenza.
ps1: Ovviamente qualcuno di voi, oltre della zuppa si nutre di carta stampata. E si può chiedere come mai ciò non lo abbia scritto nel pezzo della settimana scorsa. Il motivo è molto semplice: un'intervista è un intervista, non un artcolo di opinione. E in questo caso l'opinione l'ha autorevolmente espressa il direttore.

ps2: Se il ministro avesse detto, l'ho pagata 610mila euro, e il resto li ho dati in nero, sarebbe stato ammettere un'evasione fiscale che in molti fanno. Non un bel gesto da parte di un ministro della repubblica. Ma prenderci per i fondelli è peggio. 

Insomma, anche a destra Scajola non ha via d'uscita. Durante la conferenza stampa in cui ha annunciato le dimissioni ha dichiarato: "Per difendermi non posso restare nel governo. Mi trovo esposto ogni giorno a ricostruzioni giornalistiche contraddittorie. In questa situazione io mi devo difendere. E per farlo non posso continuare a fare il ministro. Sto vivendo da 10 giorni una situazione di grande sofferenza. Sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti e non sono indagato".  

Beato il suo Presidente del Consiglio che, qualsiasi cosa possa accadergli, rimane in sella. 

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