Tv locali, la crisi economica e il passaggio al digitale terrestre: quale rispetto?
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 17:09 in Primo Piano, Prodotti & Mercati
Non è rimasta priva di riscontro la denuncia del Comitato Radio Tv Locali di Milano del 1° luglio 2010, con la quale si stigmatizzava l'atteggiamento intransigente dell'organo periferico del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento Comunicazioni nei confronti di emittenti locali già stroncate dalla crisi economica e dall'incertezza che l'imminente migrazione alla tecnologia digitale sta recando.
"E' del tutto immotivata la generica accusa di condurre un'attività non imparziale", ha scritto il direttore dell'Ispettorato per la Lombardia ing. Giuseppe di Masi, insediatosi alla direzione esattamente un anno fa. L'articolazione periferica del Ministero dello Sviluppo Economico "non può non agire che per il raggiungimento di obiettivi d'interesse pubblico e comunque nel rispetto delle norme e dei regolamenti di settore", ha reso noto Di Masi, che ci ha invitato ad esprimere il suo pensiero ai destinatari del nostro comunicato.
Il Comitato Radio Tv Locali di Milano pertanto auspica che, quanto prima, gli operatori che eserciscono impianti in Lombardia "trovino nell'organo periferico milanese un interlocutore in grado di ascoltarli, contribuendo allo "Sviluppo Economico" di un importante settore come quello radiotelevisivo".
Nel ribadire, pertanto, la ferma determinazione a coltivare ogni azione volta a conseguire il rispetto dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi delle emittenti radiotelevisive locali, scrive il Comitato Radio Tv Locali di Milano "rimaniamo in attesa della dimostrazione che sono ormai acqua passata le congiunture che negli ultimi quindici anni hanno condotto l'Ispettorato Territoriale per la Lombardia del Ministero dello Sviluppo Economico ad esporsi ad ogni tipo di critiche (ivi comprese le numerose interrogazioni parlamentari)".







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