blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Marchionne vs Italia (video): la classe politica insorge

Lunedì 25 Ottobre 2010, 17:30 in Primo Piano di

lapresse_mi251010spe_0043.jpg

Non si placa il clamore destato dalle dichiarazioni rilasciate da Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat durante la trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio:

"Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia. Nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dall'Italia. Fiat non puo' continuare a gestire in perdita le proprie fabbriche per sempre".

Per Marchionne tra il 2008 e il 2009 "la Fiat è stata l'unica azienda che non ha bussato alle casse dello Stato".

Qui il video:

Pronta la replica di Fini che ha ricordato a Marchionne come la Fiat sia stata salvata più volte dallo Stato:

"Ha detto una cosa naturale per il top manager canadese. Ma è un po' paradossale che lo dica l'amministratore delegato della Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, perché se la Fiat è un grande colosso lo deve al fatto che è stato per grandissimo tempo il contribuente italiano, lo Stato, a impedire alla Fiat di affondare".

Sulle sovvenzioni statali a Fiat torna a parlare anche il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro che - riporta Repubblica - commenta:

"E' noto a tutti che la Fiat ha sempre ricevuto denaro pubblico, così come è noto che è stata salvata, alcuni anni fa, dal sistema bancario italiano, e che la cassa integrazione attiva nelle fabbriche Fiat, da metà del 2008, è pagata dai contribuenti italiani. Insistiamo nel chiedere a Marchionne: quali sono i prodotti che si faranno in Italia, dove e in quali stabilimenti? In che modo saturerà gli stabilimenti italiani che sono fermi da mesi? Marchionne dica anche dove andrà a prendere i soldi che deve restituire al governo americano per la vicenda Chrysler e dove intende reperire le risorse per il debito Fiat, ben lontano dal pareggio dichiarato. Infine, ci piacerebbe sapere cosa succede a Termini Imerese"

Hanno preso le difese di Marchionne sia Pierferdinando Casini che Sandro Bondi.

Sandro Bondi ha dichiarato:

 "Se l'Italia avesse ancora una classe dirigente nazionale degna di questo nome e dei leader politici autorevoli, si interrogherebbe a fondo sulle affermazioni di Marchionne. Ignorare o peggio polemizzare con una sua battuta paradossale quanto allarmata significa far finta che i problemi non ci siano e che tutto possa continuare come nel passato. La sinistra lo può fare, tutti coloro che lavorano per il cambiamento e la modernizzazione dell'Italia no". 

2
2 commenti
2
26 Ott 2010
alle 08:48

Max

Non c'e' piu tempo per discutere. Tutti noi dovremmo poter fare un'esperienza di vita fuori dall'Italia per renderci conto - sul serio - di come la vita viene affrontata dai paesi vicini e lontani. Se cio' fosse possibile, saremo piu' consapevoli della nostra fragilità. Non c'e' piu' tempo per parlare, serve fare, in modo concreto, pulito, seguendo chi se ne intende. E la gente sa distinguere chi sa fare da chi sa parlare.

1
25 Ott 2010
alle 22:52

Marino Tartalli

Una battuta e far finta che non ci siano problemi....  Fiat ha perso il 26,9% della propria quota di mercato secondo gli ultimi dati mensili sulle vendite, altro che battute le pressioni  da aggiungere a quelle già da 25 anni in atto sui dipendenti e la contrizione dei livelli retributivi, ministro Bondi e Sergio Marchionne Amministratore, Presidente, Factotum, fac totus tranne fare in modo da vendere le auto Fiat, Lancia ed Alfa Romeo

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere