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E' stato presentato oggi a Roma in un'affollata conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati l'associazione di imprese "Parks - Liberi e Uguali" che aiuta le aziende a creare ambienti di lavoro rispettosi di tutti i dipendenti, in particolare quelli GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transessuali).
Vivere una vita nascosta sul lavoro è stressante, la paura di essere scoperti incide sulla qualità delle prestazioni lavorative.
Secondo le stime dell'OMS, le persone GLBT sono almeno il 5% della popolazione mondiale. Questo significa che più di un milione dei 23 milioni di lavoratori italiani è omo, bi o transessuale. Di questo milione di lavoratori però, non conosciamo quasi nulla per il fortissimo stigma sociale che avvolge le diverse identità di genere. Ma valorizzare le differenze e incoraggiare l'inclusione sui luoghi di lavoro è un'enorme opportunità e un significativo vantaggio competitivo per il business.
Questa la grande intuizione di Parks che deve il suo nome a Rosa Louise Parks, l'attivista afroamericana che nel 1955 in Alabama si rifiutò di obbedire all'ordine dell'autista dell'autobus su cui viaggiava di alzarsi dal suo posto per cederlo a un passeggero bianco . Il suo gesto divenne il simbolo di come la discriminazione debba essere combattuta tutti i giorni, anche con piccoli, rivoluzionari gesti.
Già prestigiosi brand internazionali come IKEA, Citi, Telecom Italia, Johnson&Johnson, Lilly, Linklaters e Gruppo Consoft hanno deciso di aderire a Parks sostenendo i propri dipendenti LGBT.
Tra i soci di Parks ci sono esclusivamente datori di lavoro a cui l'associazione, senza fine di lucro e politicamente indipendente, consiglia di sviluppare strategie rispettose della diversità perché difendere il talento, aiutandolo ad esprimere il suo potenziale in un ambiente favorevole fa bene al business, soprattutto in un Paese come l'Italia dove la cultura della diversità è a uno stadio molto poco avanzato.
Relatore principale della conferenza di presentazione dell'associazione Ivan Scalfarotto, fondatore e direttore generale di Parks, che ha presentato mission, obiettivi e iniziative dell'Associazione che, partendo dall'esperienza di altri Paesi, soprattutto Stati Uniti e Gran Bretagna, mira a valorizzare la diversità delle culture in azienda trasformandola in un'opportunità per il business.
E' intervenuto anche Paolo Arnaldi, Direttore Risorse Umane di Citi Europa Occidentale, portavoce delle aziende che hanno adottato strategie HR volte a creare ambienti di lavoro rispettosi e inclusivi e che riconoscono al loro interno le persone GLBT e il valore che queste portano al business.
Infine, in rappresentanza del Ministero delle Pari Opportunità che ha dato il proprio patrocinio a Parks, è intervenuto Massimiliano Monnanni, Dirigente Generale dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) istituito presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.
Qui di seguito la nostra intervista blogosferica a Ivan Scalfarotto, fondatore dell'associazione PARKS
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