Emilio Fede indagato: concorso in bancarotta

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Emilio Fede indagato per concorso in bancarotta della LM Management, inchiesta che ha già condotto in carcere Lele Mora. Tutti i dettagli nel post.

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Dopo il coinvolgimento nel caso Ruby, ancora guai per Emilio Fede che è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di concorso in bancarotta, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul fallimento della LM Management.

L’accusa sarebbe relativa - informa l’Ansa - a un prestito da 2 milioni e 850 mila euro arrivato all’agente dei Vip da parte di Giuseppe Spinelli, manager di fiducia di Silvio Berlusconi, somma che, in parte, secondo gli inquirenti, Fede potrebbe aver trattenuto per sé, mentre era in corso la procedura di fallimento della LM Management.

I pm di Milano Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci hanno interrogato, nei giorni scorsi, Emilio Fede, mentre gli inquirenti hanno sentito nel carcere di San Vittore Lele Mora.

Le versioni rilasciate dai due sarebbero in netto contrasto, come riporta l’Ansa:

“Il direttore del Tg4 avrebbe detto di avere ricevuto 400 mila euro, mentre Mora avrebbe spiegato che il giornalista avrebbe preso poco meno della metà della somma. La vicenda del prestito da parte di Berlusconi, attraverso Spinelli (sia il premier che il fiduciario sono totalmente estranei all’inchiesta) all’agente dei Vip era emersa anche da alcune intercettazioni del caso Ruby, dove sia Mora che Fede sono imputati per induzione e favoreggiamento della prostituzione. Dalle intercettazioni dell’agosto 2010, infatti, era emerso che Fede avrebbe ‘caldeggiato’ il prestito parlando con Mora al telefono e anche nel corso delle telefonate si faceva riferimento alla possibilità di trattenere una parte della somma. Nel corso dell’inchiesta sulla bancarotta, i pm hanno avviato alcune rogatorie in Svizzera a ‘caccia’ di possibili fondi trasferiti all’estero dal talent scout. Da quanto si è saputo, i pm avrebbero individuato una scrittura privata relativa proprio al prestito di 2,85 milioni che sarebbe stato effettuato con tre versamenti, a Gennaio, Marzo e Settembre 2010. Il fascicolo sul fallimento della LM Management era invece arrivato al tribunale fallimentare di Milano nel dicembre 2009 e i giudici fallimentari avevano dato una proroga di un mese per ripianare la situazione finanziaria. Il sospetto è che i soldi ricevuti in prestito non siano stati affatto usati per coprire i buchi della società.”

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