Manovra finanziaria al Senato: la CGIL annuncia sciopero generale per il 6 settembre

Scritto da: -

Mentre al Senato si discute di manovra finanziaria, la CGIL annuncia uno sciopero generale per il 6 settembre. Le motivazioni nel post.

cgil-sciopero-6settembre.jpg

Mentre al Senato si discute della manovra finanziaria, la Segreteria Confederale della CGIL, a conclusione della riunione dei segretari generali di categoria e territoriali sulla base del mandato ricevuto dal Direttivo nazionale dell’11 e 12 luglio, ha indetto per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno contro “la manovra iniqua e sbagliata del governo”.

Si tratta di una mobilitazione contro un provvedimento che la CGIL giudica “depressivo” e ”socialmente iniquo”, perché non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita né all’occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi.

Per la CGIL - riporta il sito stesso del sindacato - ad essere colpiti dal provvedimento sono, ancora una volta, i soggetti sociali più deboli: lavoratori, pensionati, famiglie, mentre si continua ad evitare di intervenire sull’evasione fiscale, sulle rendite finanziarie e sulle grandi ricchezze.

Il decreto del 13 agosto oltre ad essere “inefficace” perché “non affronta in maniera strutturale le cause del deficit, né pone le basi per ridurre realmente il debito”, possiede “caratteri antisindacali” in quanto “pretende di cancellare per legge uno strumento di regolazione generale dei diritti dei lavoratori come il Contratto Nazionale di lavoro”.

La manovra di ferragosto prevede, infatti, che gli accordi aziendali possano regolare le condizioni di lavoro in deroga al CCNL e alle leggi anche in materia di licenziamento. 

Altra scelta contenuta nella manovra e fortemente criticata dalla CGIL è quella di spostare o accorpare alla domenica le festività civili e laiche, in quanto comporta “colpire l’identità e la storia del nostro Paese, indebolirne la memoria”, rappresenta, prosegue “un grave limite per il futuro”, producendo per altro un “irrisorio beneficio economico”

A tale proposito la CGIL ha promosso una raccolta di firme a difesa delle feste della Liberazione, del Lavoro e della Repubblica che finora ha raggiunto quasi 16mila firme.  

Puoi firmare la petizione sul sito della CGIL o presso le diverse sedi delle Camere del Lavoro.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!