Sciopero serie A: la denuncia del Codacons e i diritti dei tifosi

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Il Codacons diffonde un esposto contro lo sciopero dei calciatori di serie A. Ecco i tifosi quali risarcimenti potrebbero ottenere.

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Non è andato giù a molti lo sciopero dei calciatori di serie A, alla stampa sportiva (basti pensare alla prima memorabile pagina della Gazzetta di sabato 3 settembre) e ai tifosi delusi, amareggiati e offesi per essere stati defraudati dell’attesissima prima giornata di campionato.

E i tifosi hanno ben ragione di lamentarsi e di sentirsi presi in giro, al punto che il Codacons ha affilato le lame:

“Riteniamo gravissimo che la prima giornata del campionato di calcio di serie A non sia stata giocata. Pur rimanendo sacrosanto il diritto di sciopero - ovviamente previa decurtazione degli stipendi dei calciatori di un trentottesimo - l’associazione di consumatori si chiede quali siano le reali motivazioni che hanno indotto a far saltare la prima di campionato.

Davvero si crede che possa essere stata la questione marginale dei giocatori fuori rosa o l’ipotesi di un contributo di solidarietà peraltro già saltato?”

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dichiarato:

“Chiediamo alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di fare chiarezza su una vicenda che presenta troppe ombre: persino il CT della Nazionale ed il calciatore Buffon cominciano a lanciare dubbi sulle reali motivazioni dello sciopero. Senza contare il danno subito dalle casse dello Stato a causa del mancato introito, almeno per la prima giornata, costituito dalle scommesse sportive.” 

E ha aggiunto:

“Inoltre cosa stanno facendo Coni, Lega, Assocalciatori e le stesse squadre iscritte al torneo, per tutelare i tifosi che hanno pagato per vedere da casa o allo stadio la propria squadra del cuore?” 

Il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare il danno all’erario e alla Procura della Repubblica di verificare se sia ravvisabile, tra gli altri, il reato di cui all’art. 640 del codice penale ossia di truffa a danno dei tifosi delle squadre iscritte al campionato calcistico di serie A, oltre ad una colpevole omissione rispetto al dovere di tutti i soggetti di attivarsi nei modi necessari per scongiurare rinvii e sospensioni del campionato.

Inoltre chiede alla Procura di accertare se il ritardo nell’avvio della serie A possa essere conseguenza, diretta o indiretta, di pressioni o condotte penalmente rilevanti, anche da parte di soggetti terzi, quali minacce ed estorsioni, legate agli ingenti interessi economici connessi al mondo del calcio.

E, molto importante, il Codacons ricorda che i tifosi hanno diritto ad essere risarciti per la sospensione del campionato non solo di 1/19° del costo dell’abbonamento allo stadio, ma anche dei danni subiti per la trasferta non effettuata: biglietto della partita, albergo prenotato, biglietto aereo non utilizzato.

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