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Pensioni di anzianità, Cgil: "Basta fare cassa sui più deboli"

Mercoledì 30 Novembre 2011, 13:13 in Economia e Cittadino, Primo Piano di

La riforma delle pensioni che entrerà a far parte della manovra anticrisi non piace a sindacati e associazioni dei consumatori.

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Questa mattina aprendo i quotidiani, oltre alla notizia del taglio ai vitalizi parlamentari, siamo stati travolti dalle ultime indiscrezioni sulla riforma pensionistica che rientrerà nel pacchetto di misure anticrisi del nuovo governo Monti.

La Repubblica titola in prima pagina: "Arriva la stretta sulle pensioni. Per l'anzianità serviranno oltre 40 anni"

La soglia minima dei 40 anni di contributi necessari ora per la pensione di anzianità, potrebbe innalzarsi tra i 41 e i 43, indipendentemente dall'età anagrafica.

Verrà attuato probabilmente anche il blocco totale dei trattamenti rispetto all'inflazione per il 2012.

Ma sindacati e associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra.

In prima linea il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che ha dichiarato:

"Il governo deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile. Ad oggi inoltre non è arrivata nessuna convocazione da parte del governo. Si rischia di continuare a commentare indiscrezioni, indicazioni. Credo sarebbe giunta l'ora che il governo chiami le parti e ponga il tema di quali scelte intende fare e di come intende discuterne". 

Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, ha dichiarato:

"Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili. Se sono vere le anticipazioni l'approccio ai temi più generali della previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive". 

E ha aggiunto:

"Il ventilato blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere è esattamente il contrario dell'equità perché colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d'acquisto di salari e pensioni, e non in grado di reggere ulteriori colpi a condizioni di vita che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del paese segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive in atto".

Anche Luigi Angeletti della Uil e Gigi Bonfanti della Fnp Cisl hanno sollevati dubbi sull'equità della riforma pensionistica se questa dovesse rivelarsi come descritto dalla stampa in queste ore.

Il presidente del Codacons Carlo Rienzi fa sapere:

"I provvedimenti allo studio dell'esecutivo, emersi in queste ore, trovano la netta opposizione dei consumatori. Dall'Iva alle pensioni, passando per l'Ici, sono tutte misure che danneggiano il ceto medio-basso, il quale già versa in condizioni pietose, e che determineranno l'ingresso di migliaia di cittadini nella fascia di povertà".

LINK UTILI:

Governo Monti: pensioni di anzianità, verso un aumento del periodo di contribuzione

Pensioni di anzianità ultime notizie: cosa cambia con il governo Monti

Patrimoniale, Ici e Iva: ecco cosa dobbiamo fare per rialzarci

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2 commenti
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03 Dic 2011
alle 20:58

TIZIANA

Ma quale equità?? non SI VERGOGNANO a dirlo? hano detto no all’aumento irpef per i ricconi con 150.000 euro all’anno, hanno finto di fare la sospensione del vitalizio ma non certo immediatamente e per tutti loro dal primo gennaio 2012. Ma ecco che le soluzioni le trovano sempre sulle pensioni della povera gente, uno stipendio o una pensione delle loro serve a pagare 10 di noi … secondo voi uno che si ritrova a 55 anni solo e disoccupato e che finalmente tra 6 mesi arrivava ai sospirati 40 anni, come ci vive ora fino ai 60 anni?? ce lo trovano loro qualcuno che ci assuma a questa età??? vogliono ‘equita? allora inizino a dare allo stato l’80% dei loro conti in banca fatti dai nostri soldi rubati in tutti questi anni, forse poi ne possiamo riparlare….

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01 Dic 2011
alle 09:58

Lucilla - 1952 - Collegno (TO)

Ho quasi 60 anni, sono disoccupata da 4 ed ho maturato circa 34 anni di contributi.

In questi 4 anni non sono riuscita (nonostante mi sia data da fare), a trovare un altro posto di lavoro.

Gli uffici di Collocamento non aiutano il Cittadino a ricollocarsi; le offerte, sono praticamente inesistenti.

In questo quadro reale (che non vuole essere pessimististo), noi andiamo ad innalzare l'età pensionabile sopratutto delle donne del settore privato; anzichè andare a prendere i soldi da chi ne ha tanti.

Io, voglio sapere quando potrò andare in pensione, è un mio DIRITTO, ho versato contributi per 34 anni.

Caro Ministro Monti, per fare una manovra equa come da Lei tante volte sbandierato, faccia PAGARE quei cittadini che di soldi ne hanno tanti (e ce ne sono parecchi), e poi ci sono gli evasori FISCALI. NON faccia pagare la crisi sempre ai SOLITI NOTI!!!!!!!!

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