Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

Scritto da: -

Il testo definitivo della riforma pensioni contenuta nel "Decreto Salva Italia". Ecco quando potrai andare in pensione.

riforma_pensioni_testo.jpg

Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha illustrato la riforma delle pensioni contenuta nella nuova manovra correttiva nel corso del programma televisivo Ballarò (guarda il video della parodia di Crozza).

Il testo definitivo del “Decreto Salva Italiaè, quindi, pronto e vogliamo condividerlo con voi, prima di suggerirvi uno strumento utile per calcolare gli anni in cui potrete andare finalmente in pensione:

1. Le disposizioni del presente articolo sono dirette a garantire il rispetto, degli impegni internazionali e con l’Unione europea, dei vincoli di bilancio, la stabilità economico-finanziaria e a rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico in termini di incidenza della spesa previdenziale sul prodotto interno lordo, in conformità dei seguenti principi e criteri:
a)equità e convergenza intragenerazionale e intergenerazionale, con abbattimento dei privilegi e clausole derogative soltanto per le categorie più deboli;
b)flessibilità nell’accesso ai trattamenti pensionistici anche attraverso incentivi alla prosecuzione della vita lavorativa;
c)adeguamento dei requisiti di accesso alle variazioni della speranza di vita;
semplificazione, armonizzazione ed economicità dei profili di funzionamento delle diverse gestioni previdenziali.

2. A decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo.

3. Il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ai fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa e può chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto. A decorrere dal 1° gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a partire dalla medesima data, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite, dalle seguenti prestazioni: a) «pensione di vecchiaia », conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai commi 6 e 7; b) «pensione anticipata», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai comma 10 e 11, salvo quanto stabilito ai commi 14, 17 e 18.

4. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione e’ liquidata a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (di seguito AGO) e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonchè della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, la pensione di vecchiaia si può conseguire all’età in cui operano i requisiti minimi previsti dai successivi commi. Il proseguimento dell’attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall’operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all’età di settant’anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni. Nei confronti dei lavoratori dipendenti, l’efficacia delle disposizioni di cui all’articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e successive modificazioni opera fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilità.

5. Con riferimento esclusivamente ai soggetti che a decorrere dal 1° gennaio 2012 maturano i requisiti per il pensionamento indicati ai commi da 6 a 11 del presente articolo non trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 12, commi 1 e 2 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni, e le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 21, primo periodo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

6. Relativamente ai soggetti di cui al comma 5, al fine di conseguire una convergenza verso un requisito uniforme per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia tra uomini e donne e tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, a decorrere dal 1° gennaio 2012 i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono ridefiniti nei termini di seguito indicati:
a.62 anni per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive della medesima. Tale requisito anagrafico è fissato a 63 anni e sei mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014, a 65 anni a decorrere dal 1° gennaio 2016 e 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
b.63 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Tale requisito anagrafico è fissato a 64 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2016 e a 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018. Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
c.per i lavoratori dipendenti e per le lavoratrici dipendenti di cui all’articolo 22-ter, comma 1, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni e integrazioni, la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all’articolo 1, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, è determinato in 66 anni;
d.per i lavoratori autonomi la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all’articolo 1, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, è determinato in 66 anni.

7. Il diritto alla pensione di vecchiaia di cui al comma 6 è conseguito in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni, a condizione che l’importo della pensione risulti essere non inferiore, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Il predetto importo soglia pari, per l’anno 2012, a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare. In occasione di eventuali revisioni della serie storica del PIL operate dall’ISTAT, i tassi di variazione da considerare sono quelli relativi alla serie preesistente anche per l’anno in cui si verifica la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni successivi. Il predetto importo soglia non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a 1,5 volte l’importo mensile dell’assegno sociale stabilito per il medesimo anno. Si prescinde dal predetto requisito di importo minimo se in possesso di un’eta anagrafica pari a settanta anni, ferma restando un’anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27 novembre 2001, n. 417, all’articolo 1, comma 23 della legge 8 agosto 1995, n. 335, le parole “, ivi comprese quelle relative ai requisiti di accesso alla prestazione di cui al comma 19,” sono soppresse. 

8. A decorrere dal 1° gennaio 2018 il requisito anagrafico per il conseguimento dell’assegno di cui all’ articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e delle prestazioni di cui all’articolo 10 della legge 26 maggio 1970, n. 381, e dell’articolo 19 della legge 30 marzo 1971, n. 118, è incrementato di un anno. 

9. Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione e’ liquidata a carico dell’AGO e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonchè della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 6 del presente articolo devono essere tali da garantire un’età minima di accesso al trattamento pensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall’anno 2021. Qualora, per effetto degli adeguamenti dei predetti requisiti agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, la predetta età minima di accesso non fosse assicurata, sono ulteriormente incrementati gli stessi requisiti, con lo stesso decreto direttoriale di cui al citato articolo 12, comma 12-bis, da emanare entro il 31 dicembre 2019, al fine di garantire, per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall’anno 2021, un’età minima di accesso al trattamento pensionistico comunque non inferiore a 67 anni. Resta ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per gli adeguamenti successivi a quanto previsto dal penultimo periodo del presente comma. L’articolo 5 della legge 12 novembre 2011 n. 183 è soppresso. 

10. A decorrere dal 1° gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che maturano i requisiti a partire dalla medesima data l’accesso alla pensione anticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici di cui al comma 6 è consentito esclusivamente se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti nell’anno 2012. Tali requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall’anno 2014. Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il 1° gennaio 2012, è applicata una riduzione percentuale pari a 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni. Nel caso in cui l’età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi. 

11. Fermo restando quanto previsto dal comma 10, per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996 il diritto alla pensione anticipata, previa risoluzione del rapporto di lavoro, può essere conseguito, altresì, al compimento del requisito anagrafico di sessantatre anni, a condizione che risultino versati e accreditati in favore dell’assicurato almeno venti anni di contribuzione effettiva e che l’ammontare mensile della prima rata di pensione risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, appositamente calcolata dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l’anno da rivalutare, pari per l’anno 2012 a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, commi 6 e 7 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni e integrazioni. In occasione di eventuali revisioni della serie storica del PIL operate dall’ISTAT i tassi di variazione da considerare sono quelli relativi alla serie preesistente anche per l’anno in cui si verifica la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni successivi. Il predetto importo soglia mensile non può in ogni caso essere inferiore, per un dato anno, a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale stabilito per il medesimo anno.

12. A tutti i requisiti anagrafici previsti dal presente decreto per l’accesso attraverso le diverse modalità ivi stabilite al pensionamento, nonché al requisito contributivo di cui al comma 10, trovano applicazione gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni; al citato articolo sono conseguentemente apportate le seguenti modifiche:
a.al comma 12-bis dopo le parole “e all’ articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni,” aggiungere le seguenti: “e il requisito contributivo ai fini del conseguimento del diritto all’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica”;
b.al comma 12-ter alla lettera a) le parole “i requisiti di età” sono sostituite dalle seguenti: “i requisiti di età e di anzianità contributiva”;
c.al comma 12-quater, al primo periodo, è soppressa, alla fine, la parola “anagrafici”.

13. Gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza biennale secondo le modalità previste dall’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni. A partire dalla medesima data i riferimenti al triennio, di cui al comma 12-ter dell’articolo 12 del citato decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni, devono riferirsi al biennio.

14. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente articolo continuano ad applicarsi ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011, ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni, nonché nei limiti del numero di 50.000 lavoratori beneficiari, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011:
a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 31 ottobre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell’articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni e integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 31 ottobre 2011;
c) ai lavoratori che, alla data del 31 ottobre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
d) lavoratori che, antecedentemente alla data del 31 ottobre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
e) ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio di cui all’articolo 72, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133.

15. Gli Enti gestori di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell’inizio del periodo di esonero di cui alla lettera d) del comma 14, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori di cui al comma 14 che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente articolo. Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del numero di 50.000 domande di pensione, i predetti Enti non prenderanno in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dalla disposizione di cui al presente comma. Nell’ambito del predetto limite numerico vanno computati anche i lavoratori che intendono avvalersi, qualora ne ricorrano i necessari presupposti e requisiti, congiuntamente del beneficio di cui al comma 14 e di quello relativo al regime delle decorrenze disciplinato dall’articolo 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, con legge 30 luglio 2010, n. 122, per il quale risultano comunque computati nel relativo limite numerico di cui al predetto articolo 12, comma 5 afferente al beneficio concernente il regime delle decorrenze. Resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2012 di cui al presente comma trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12.

16. Con il decreto direttoriale previsto, ai sensi dell’articolo 1, comma 11 della legge 8 agosto 1995, n. 335, come modificato dall’ articolo 1, comma 15, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, ai fini dell’aggiornamento triennale del coefficiente di trasformazione di cui all’articolo 1, comma 6, della predetta legge n. 335 del 1995, in via derogatoria a quanto previsto all’articolo 12, comma 12-quinquies del decreto legge 31 maggio 2012, n. 78, convertito con modificazioni con legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, con effetto dal 1° gennaio 2013 lo stesso coefficiente di trasformazione è esteso anche per le età corrispondenti a valori fino a 70. Il predetto valore di 70 anni è adeguato agli incrementi della speranza di vita nell’ambito del procedimento già previsto per i requisiti del sistema pensionistico dall’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, e, conseguentemente, ogniqualvolta il predetto adeguamento triennale comporta, con riferimento al valore originariamente indicato in 70 anni per l’anno 2012, l’incremento dello stesso tale da superare di una o più unità il predetto valore di 70, il coefficiente di trasformazione di cui al comma 6 dell’ articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, è esteso, con effetto dalla decorrenza di tale determinazione, anche per le età corrispondenti a tali valori superiori a 70 nell’ambito della medesima procedura di cui all’ articolo 1, comma 11, della citata legge n. 335 del 1995. Resta fermo che la rideterminazione aggiornata del coefficiente di trasformazione esteso ai sensi del presente comma anche per età corrispondenti a valori superiori a 70 anni è effettuata con la predetta procedura di cui all’ articolo 1, comma 11, della citata legge n. 335 del 1995. Al fine di uniformare la periodicità temporale della procedura di cui all’articolo 1, comma 11 della citata legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni e integrazioni, all’adeguamento dei requisiti di cui al comma 12-ter dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni, gli aggiornamenti dei coefficienti di trasformazione in rendita, successivi a quello decorrente dal 1° gennaio 2019 sono effettuati con periodicità biennale. 

17. Al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, sono apportate le seguenti modifiche all’articolo 1 ai fini del riconoscimento della pensione anticipata, ferma restando la possibilità di conseguire la stessa ai sensi dei commi 10 e 11 del presente articolo, per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183:
- al comma 5, le parole “2008-2012″ sono sostituite dalle seguenti: “2008-2011″ e alla lettera d) del medesimo comma 5 le parole “per gli anni 2011 e 2012″ sono sostituite dalle seguenti: “per l’anno 2011″;
- al comma 4, la parola “2013″ è sostituita dalla seguente: “2012″ e le parole: “con un’età anagrafica ridotta di tre anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di tre unità rispetto ai requisiti previsti dalla Tabella B” sono sostituite dalle seguenti: “con i requisiti previsti dalla Tabella B”;
- al comma 6 le parole “dal 1° luglio 2009″ e “ai commi 4 e 5″ sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2011″ e “al comma 5″;
- dopo il comma 6 è inserito il seguente comma
“6.bis Per i lavoratori che prestano le attività di cui al comma 1, lettera b), numero 1), per un numero di giorni lavorativi annui inferiori a 78 e che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° gennaio 2012, il requisito anagrafico e il valore somma di cui alla Tabella B di cui all’allegato 1 della legge n. 247 del 2007:
a) sono incrementati rispettivamente di due anni e di due unità per coloro che svolgono le predette attività per un numero di giorni lavorativi all’anno da 64 a 71;
b) sono incrementati rispettivamente di un anno e di una unità per coloro per per coloro che svolgono le predette attività lavorative per un numero di giorni lavorativi all’anno da 72 a 77.”
al comma 7 le parole “comma 6″ sono sostituite dalle seguenti: “commi 6 e 6-bis”
Per i lavoratori di cui al presente comma non si applicano le disposizioni di cui al comma 5 del presente articolo e continuano a trovare applicazione, per i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento dal 1° gennaio 2012 ai sensi del citato decreto legislativo n. 67 del 2011, come modificato dal presente comma, le disposizioni di cui all’articolo 12, comma 2 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni.

18. Allo scopo di assicurare un processo di incremento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento anche ai regimi pensionistici e alle gestioni pensionistiche per cui siano previsti, alla data di entrata in vigore del presente articolo, requisiti diversi da quelli vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria, ivi compresi i lavoratori di cui all’articolo 78, comma 23, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, di cui alla legge 27 dicembre 1941, n. 1570, nonchè dei rispettivi dirigenti, con regolamento da emanare entro il 30 giugno 2012, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono adottate le relative misure di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico, tenendo conto delle obiettive peculiarità ed esigenze dei settori di attività nonché dei rispettivi ordinamenti. Fermo restando quanto indicato al comma 3, primo periodo, le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai lavoratori iscritti al Fondo speciale istituto presso l’INPS ai sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

19. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e successive modificazioni e integrazioni, con effetto dal 1° gennaio 2012 le parole “, di durata non inferiore a tre anni,” sono soppresse.

20. Resta fermo che l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2012, tiene conto della rideterminazione dei requisiti di accesso al pensionamento come disciplinata dal presente articolo. Al fine di agevolare il processo di riduzione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni, restano, inoltre, salvi i provvedimenti di collocamento a riposo per raggiungimento del limite di età già adottati, prima della data di entrata in vigore del presente provvedimento, nei confronti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165, anche se aventi effetto successivamente al 1° gennaio 2012.

21. A decorrere dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2017 è istituito un contributo di solidarietà a carico degli iscritti e dei pensionati delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea, allo scopo di determinare in modo equo il concorso dei medesimi al riequilibrio del predetto Fondo. L’ammontare della misura del contributo è definita dalla Tabella A di cui all’Allegato n. 1 del presente decreto legge ed è determinata in rapporto al periodo di iscrizione antecedente l’armonizzazione conseguente alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e alla quota di pensione calcolata in base ai parametri più favorevoli rispetto al regime dell’assicurazione generale obbligatoria. Sono escluse dall’assoggettamento al contributo le pensioni di importo pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità. Per le pensioni a carico del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea l’imponibile di riferimento è al lordo della quota di pensione capitalizzata al momento del pensionamento. A seguito dell’applicazione del predetto contributo sui trattamenti pensionistici, il trattamento pensionistico medesimo, al netto del contributo di solidarietà complessivo non può essere comunque inferiore a 5 volte il trattamento minimo

22. Con effetto dal 1° gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22 per cento.

23. Con effetto dal 1° gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo dei lavoratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell’INPS sono rideterminate come nelle Tabelle B e C di cui all’Allegato n. 1 del presente decreto. 

24. In considerazione dell’esigenza di assicurare l’equilibrio finanziario delle rispettive gestioni in conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell’esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad assicurare l’equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Le delibere in materia sono sottoposte all’approvazione dei Ministeri vigilanti secondo le disposizioni di cui ai predetti decreti, che si esprime in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione di tali delibere. Decorso il termine del 31 marzo 2012 senza l’adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dal 1° gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull’applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell’1 per cento. 

25. In considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 per il biennio 2012 e 2013 è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a due volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento. L’articolo 18, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni e integrazioni, è soppresso. Per le pensioni di importo superiore a due volte trattamento minimo Inps e inferiore a tale limite, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante ai sensi del presente comma, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

26. A decorrere dal 1° gennaio 2012, ai professionisti iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie sono estese le tutele di cui all’articolo 1, comma 788 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

27. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne. Il Fondo è finanziato per l’anno 2012 con 200 milioni di euro, e a decorrere dall’anno 2013 con 300 milioni di euro. Con decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concento con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definiti i criteri e le modalità istitutive del predetto Fondo.

28. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, costituisce, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, una Commissione composta da esperti e da rappresentanti di enti gestori di previdenza obbligatoria nonché di Autorità di vigilanza operanti nel settore previdenziale, al fine di valutare, entro il 31 dicembre 2012, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica e delle compatibilità finanziarie del sistema pensionistico nel medio/lungo periodo, possibili ed ulteriori forme di gradualità nell’accesso al trattamento pensionistico determinato secondo il metodo contributivo rispetto a quelle previste dal presente decreto. Tali forme devono essere funzionali a scelte di vita individuali, anche correlate alle dinamiche del mercato del lavoro, fermo restando il rispetto del principio dell’adeguatezza della prestazione pensionistica. Analogamente, e sempre nel rispetto degli equilibri e compatibilità succitati, saranno analizzate, entro il 31 dicembre 2012, eventuali forme di decontribuzione parziale dell’aliquota contributiva obbligatoria verso schemi previdenziali integrativi in particolare a favore delle giovani generazioni, di concerto con gli enti gestori di previdenza obbligatoria e con le Autorità di vigilanza operanti nel settore della previdenza.

29. Il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali elabora annualmente, unitamente agli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria, un programma coordinato di iniziative di informazione e di educazione previdenziale. A ciò concorrono la comunicazione da parte degli enti gestori di previdenza obbligatoria circa la posizione previdenziale di ciascun iscritto e le attività di comunicazione e promozione istruite da altre Autorità operanti nel settore della previdenza. I programmi dovranno essere tesi a diffondere la consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni, della necessità dell’accantonamento di risorse a fini previdenziali, in funzione dell’assolvimento del disposto dell’art. 38 della Costituzione. A dette iniziative si provvede attraverso le risorse umane e strumentali previste a legislazione vigente. 

30. Il Governo promuove, entro il 31 dicembre 2011, l’istituzione di un tavolo di confronto con le parti sociali al fine di riordinare il sistema degli ammortizzatori sociali e degli istituti di sostegno al reddito e della formazione continua. 

31. Alla quota delle indennità di fine rapporto di cui all’articolo 17, comma 1, lettere a) e c), del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, erogate in denaro e in natura, di importo complessivamente eccedente euro 1.000.000 non si applica il regime di tassazione separata di cui all’articolo 19 del medesimo TUIR. Tale importo concorre alla formazione del reddito complessivo. Le disposizioni del presente comma si applicano in ogni caso a tutti i compensi e indennità a qualsiasi titolo erogati agli amministratori delle società di capitali. . In deroga all’articolo 3 della legge 23 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui al presente comma si applicano con riferimento alle indennità ed ai compensi il cui diritto alla percezione è sorto a decorrere dal 1° gennaio 2011.

Come calcolare, quindi, il periodo in cui riceverete l’assegno della pensione e a quanto ammonterà?

Eleonora Bianchini ci presenta uno strumento online che  permette di conoscere, sulla base della legislazione vigente, la data di pensionamento e l’importo della pensione netta annua. Vai su Conti in Tasca e fai il tuo calcolo.

LINK UTILI:
Manovra economica Monti: Super Imu anticipata al 2012, ecco come calcolarla

Manovra finanziaria: casa, pensioni, Iva, tutte le misure approvate dal Cdm

Manovra finanziaria approvata: ecco le misure anticrisi

LINK UTILI SU RISPARMI E MUTUI:
Come scegliere un Mutuo: tutte le migliori offerte in circolazione.

Prestiti e banche: 615 miliardi in più di finanziamenti.

Tutte le news utili sulle assicurazioni auto.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Monti fa la riforma dell Ammazza Italia dei poretti .Ma salva come tutti sempre le loro tasche sono tutti mangioni e ladroni diceva Bossi fino a che non ha mangiato pure lui .Dove sono finiti tutti quelli che ROMPEVANO quando si doveva fare una legge si sono tutti ammutoliti o sono diventati vigliacchi . Perche  piange la ministra non si sa visto che ci fanno piangere solo a noi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Sono una donna medico ospedaliera.Lavoro in un reparto chirurgico(ortopedia e traumatologia dall\'età di 28 anni.Attualmente ne ho 52.In considerazione della riduzione drastica nel mio reparto di personale medico(da 12 a 4 effettivi) e delle reperibilità effettuate  in urgenza,consecutive a turni di lavoro diurni,di gran lunga superiori a quelle previste dal contratto di lavoro,peraltro non retribuite come da contratto,avrei raggiunto l\'età pensionabile a 60 anni.Non credeo sarò in grado olte tale età,di prestare la mia opera di chirurgo ortopedico effecace ed efficiente,senza mettere a repentaglio la mia incolumità e quella dei pazienti che dovrei trattare in sala operatoria.Trovo vergognosa la manovra Monti in tema di età pensionabile,soprattutto per i lavoratori della mia categoria e soprattutto per le lavoratrici che per anni hanno dovuto conciliare famiglia e lavoro senza alcun aiuto da parte dello Stato,devolvendo gran parte del propio stipendio per le necessarie collaboratrici che le hanno sostenute nell\'accudimento dei propri figli.Esorto pertanto  i colleghi e soprattutto le coleghe donne medico ad una protesta che quantomeno riconosca a noi lavoratori ospedalieri,il riconoscimento di lavoro usurante.Spero di sollecitare commenti di sostegno e condivsione Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Questo è il risultato del colpo di stato perpretato dall\'esimio presidente della Repubblica. Dov\'è finita la sovranità del popolo? Chi ha vottato questi personaggi che ci governano? E iI sindacati che cosa fanno? manifestano dopo che la manovra è stata approvata, loro sono complici di questo governo abusivo. Lavoratori, diamo un primo forte segnale, cancelliamoci tutti dal sindacato.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Pino Questo è il risultato del colpo di stato perpretato dall\'esimio presidente della Repubblica. Dov\'è finita la sovranità del popolo? Chi ha votato questi personaggi che ci governano? E i sindacati che cosa fanno? manifestano dopo che la manovra è stata approvata, loro sono complici di questo governo abusivo. Lavoratori, diamo un primo forte segnale, cancelliamoci tutti dal sindacato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Condivido in pieno il commento di Pino, e aggiungo che insieme al sindacato tutti i partiti sono complici, è opportuno cancellarsi anche dai partiti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Ho sognato una fila lunghissima di persone anziane che si dirigevano verso un medico che somministrava eutanasia . perché non c\'erano fondi sufficienti per pagare le loro pensioni e nessuno se ne poteva fare carico. L\'unica soluzione era l\'eliminazione fisica. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Està mencionado que las reformas sean extensibles al àrea de convenios internacionales  ?  se  descarta completamente ? La verdadera duda: actualmente, NO esta contemplada ninguna modificación al acuerdo vigente entre ambos estados ?  el cual establece que las mujeres con 60 años de edad y 20 años de aportes entre ambos paises,  pueden acceder al beneficio de Jubilación minima.   Como en èsta maniobrano  mencionan los convenios, para èste tema hay enmienda? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    LUCIANO    TORINO Ex operaio,attualmente cassaintegrato,a breve disoccupato,veramente INCAZZATO !!!!! Ho 54 anni e ho versato per 37 anni i contributi come lavoratore dipendente, sono, pardon,\"ero\", un operaio metalmeccanico in una ditta di costruzione stampi, fino a luglio 2011,poi a causa del fallimento di questa ditta mi ritrovo in cassa integrazione per un anno e poi entrerò nella categoria dei disoccupati. Tra l\'altro essendo una ditta con meno di 15 dipendenti,non riuscirò neanche ad avere la mobilità, alla faccia dei tanto sbandierati ammortizzatori sociali, o certo io non lavoravo alla FIAT di TERMINI IMERESE dove si sono scomodati cani e porci pur di salvaguardare il posto di lavoro ai dipendenti, per ricollocarli,noi dipendenti di una piccola ditta del nord, non siamo stati considerati minimamente, (cosa siamo,figli di un dio minore?, ma io in busta paga le tasse le pagavo come e forse più di loro o sbaglio). Ho provato a cercare lavoro ma per uno della mia età,in questi settori, (e io purtroppo non so fare altro), è quasi utopia trovarlo, (vogliono i giovani,  a me, a quelli come me, quando si va chiedere lavoro ti ridono in faccia).  Spero che almeno questo lo sai MARCEGAGLIA, (e altri come te),che come presidente di CONFINDUSTRIA  hai insistito tanto per aumentare gli anni di contributi per arrivare alla pensione di anzianità, quando poi siete proprio voi imprenditori a non volerci più, a mandarci via a calci nel culo. Spiegatemi come cazzo facciamo ad arrivare a 42 anni e rotti di contributi, noi ultracinquantenni rimasti disoccupati,se quando veniamo a chiedervi lavoro,  ci sbattete la porta in faccia, MARCEGAGLIA spero che almeno questo riesci a capirlo,o te lo devo ripetere? Avete fatto un po’ di confusione fra il lavoro che si svolge in certi settori delle industrie private ,dove se hai fortuna, (quella che non ho avuto io), lavorando a testa bassa dal mattino alla sera, per fare si che la tua ditta raggiunga un fatturato che gli consenta di andare avanti,  puoi sperare, (sperare e nulla più,vedi il mio caso), di poter salvaguardare il posto di lavoro fino alla pensione, ed io vi garantisco che 40 anni di lavoro in fabbrica sono più che sufficienti), con altre entità lavorative, pubblico impiego, forze dell\'ordine, forestali, e chi più ne ha più ne metta, dove sono stati da sempre tutelati in modo addirittura vergognoso, (abbiamo più forestali al  SUD d’ITALIA che in tutto il resto d’EUROPA, li in quei in quei settori  il fatturato non va salvaguardato,tanto basta aumentare il debito pubblico),  li chi svolge quei tipi di lavori, per la fatica che fa, e  sovente anche per l\'impegno che ci mette, potrebbe andare in pensione anche con 82 anni di contributi. Quando il profeta MONTI coadiuvato dalla saputella FORNERO, ha fatto la riforma delle pensioni,(con relative finte lacrime di coccodrillo), ha detto che era una manovra basata sull\'equità. Che equità è aumentare gli anni lavorativi a gente come me che dopo essere stati spremuti per anni, sono stati espulsi dal mondo del lavoro, con pochissime possibilità di reinserimento,spremere categorie come  i lavoratori dipendenti del settore privato,  quello a cui appartenevo,e dal quale sono stato estromesso, (e notatelo bene quel \"settore privato\", poiché del settore pubblico ho già chiarito sopra), da sempre trattati come carne da macello, utilizzati da sempre solo per \"fare cassa\", è facile aumentare l\'età pensionabile ai soliti noti, tartassarli come è da sempre avvenuto in modo semplicemente vergognoso. Per ripianare il debito pubblico, quello che voi avete creato in modo a dir poco criminale, (all\'ultimo presidente del consiglio credo che l\'unica cosa che gli stava veramente a cuore, oltre al Milan, e alla figa, (e fin qui purtroppo sono solo cazzi suoi), era bloccare le intercettazioni telefoniche, (e su questo punto tutti i politici erano d’accordo, chissà come mai?), così avrebbe potuto fare con più tranquillità, tutti i suoi intrallazzi mafiosi, che ha portato avanti da sempre, e comunque sempre nella più totale impunità, (e qui purtroppo sono soprattutto anche cazzi miei), dal momento che poi,per per pagare le sue ruberie mi avete condannato a dover lavorare ad oltranza, (lavorare si fa per dire,dal momento che il lavoro non c\'è l\'ho più), e questo vale per lui e per tutti quelli che come lui, (ed hanno pure il coraggio di farsi chiamare \"onorevoli\", onorevoli un cazzo !!!), hanno rubato in lungo e il largo portando  l\'Italia al limite del tracollo, avete scelto come sempre la solita via, ignorando nel modo più assoluto sprechi, ruberie, tutelando come è da sempre avvenuto i soliti furbi, non bisogna certo essere professori per capire queste cose, anche un ciuccio, un ubriaco,un rincoglionito qualunque l\'avrebbe fatta meglio questa manovra,sicuramente più equa, (MONTI-FORNERO mi riferisco a voi). Andate a stanare gli evasori fiscali in modo serio, (e in ITALIA sono decine di milioni), stangandoli in modo esemplare quando vengono scoperti, (sia ben chiaro che a questi signori di andare in pensione non gliene frega un cazzo, tanto non avendo mai pagato o al limite pagato delle cifre adeguate al loro reddito, (reddito si fa per dire), aspetteranno con tutta tranquillità la pensione di vecchiaia, continuando tranquillamente a lavorare nel sommerso, e a godersi in tutta pace, auto di lusso, ville, barche, aerei, e chi più ne ha più ne metta. POVERETTI!!! Andate a prendere i falsi invalidi,che sono milioni, e sono tutti a carico dell\'inps, inculate a sangue quei medici compiacenti che hanno rilasciato quei falsi attestati di invalidità, (e che così facendo,rubandogli delle risorse, danneggiano i veri invalidi), o non vi conviene perche sono tutti portatori di voti, clienti di partiti. Stangate a sangue chi dà e riceve mazzette facendo così lievitare in modo vergognoso il costo di ogni tipo di appalto, (costo che andrà ad aumentare inevitabilmente il debito pubblico), ma questo non potrete mai farlo perché finireste tutti in galera. Andate a stanare i mafiosi e condannateli a pene esemplari, ma ciò non è possibile sia perche quando vengono presi, i giudici che gli fanno i processi, (che sono più mafiosi dei mafiosi stessi), fanno a gara per tirali fuori, e sia perché gli intrallazzi tra politici e mafiosi sono all\'ordine del giorno, tra di voi il più pulito ha la rogna. Tutte quelle tangenti milionarie che sono uscite alla scoperto su FINMECCANICA e sull\'ospedale SAN RAFFAELE non sono che la punta dell\'iceberg, quella ormai è una prassi consolidata su qualsiasi  appalto, quando poi i signori GUARGUAGLINI,FORMIGONI,e ladroni simili, (che sono sicuramente centinaia di migliaia), vengono scoperti con le mani nella marmellata, oltre a tutto quello che hanno rubato, oltre alla totale impunità, (a già dimenticavo sono tutti onorevoli), diamogli anche la buona uscita di decine di milioni di euro,come è capitato, si pensava che l\'era dei POGGIOLINI, (ricordate che era stato scoperto con i lingotti d\'oro nel divano), non si potesse più ripetere, ma questi sono addirittura peggio, molto peggio, questi ladroni meritano LA Pena di MORTE,o anzi meglio ancora, l\'ergastolo ai LAVORI FORZATI, (dovrebbero essere mandati a scavare gli argini dei fiumi 18 ore al giorno, che così almeno capiscano cosa vuol dire lavorare), altro che la buona uscita milionaria. Mi FATE SCHIFO !!!!!! Alla morte di Don Verzé implicato a piene mani nello scandalo del san RAFFAELE, hanno avuto il coraggio addirittura di applaudirlo,osannarlo, (mi raccomando a breve fatelo anche santo, perché quella è la prassi), mentre l\'unica cosa che si meritava veramente dato il suo comportamento da religiosuncolo di stampo mafioso, era di sputargli in faccia, e questo vale per lui e tutti quelli che come lui, (e sono tanti), son talmente vigliacchi da nascondersi dietro una tonaca per portare avanti i loro intrallazzi mafiosi. Tagliate con i fatti e non con le parole in modo drastico il numero di senatori e parlamentari, (che non siete altro che un branco di parassiti,sanguisughe,allo stato puro), e tutti quei privilegi che vi  siete dato da sempre  in modo semplicemente vergognoso. (MONTI- FORNERO  questo vale ANCHE PER VOI) Il vitalizio che dopo 5 anni di durissimo lavoro (sigh !!!), che vi garantisce la pensione a vita, è un insulto verso tutte quelle persone che lavorano davvero, e che voi avete avuto il coraggio di condannare ad oltre 42 anni di lavoro,(VERGOGNATEVI !!!!), (la prossima volta dateci l\'ergastolo lavorativo,almeno così facendo vi togliete il fastidio per sempre), (a ma però MONTI ha addirittura lavorato gratis per circa 15 giorni,(gratis si fa per dire), POVERINO !!!!!! Fate pagare tutte quelle categorie di privilegiati, che finora il fisco ha tutelato in modo semplicemente schifoso, cooperative, aziende agricole, società \"no profit\", ma che di no profit hanno solo il nome, visto che ricavano, (naturalmente tutto in nero), centinaia di migliaia di euro all\'anno. Fate pagare alla chiesa tutto quello che deve pagare, togliendogli tutti quei privilegi che con quel falso pietismo e soprattutto furbizia, con inciucci vari tra caste, o meglio tra cosche, (politica-chiesa), si è saputo creare, hanno capitali immensi, (immobili, banche ,attività commerciali, ecc, ecc.), che creano degli utili colossali, (ha ma loro i soldi li usano per opere di bene, opere di bene un cazzo !!!), se proprio volete fare delle opere di bene, la prima cosa che dovete fare è pagare quello che vi spetta, sono stato chiaro. Tagliate in modo radicale le spese militari, sia sottoforma di armamenti, sia sottoforma di personale, (questi ultimi che li trattate come eroi, non sono altro che un branco di lavativi), che strapagati in maniera vergognosa, hanno trovato il modo indossando una divisa, (e questo vale anche per tutte le forze dell\'ordine), di trastullarsi tutto il giorno nella loro attività preferita, il cazzeggio, (e avete pure il coraggio di considerarli \"lavori usuranti\", usuranti un cazzo!!),  COMPLIMENTI!!!! L\'unica cosa che a voi politici, (ed anche ai vari don MAZZI di turno), sta veramente a cuore è la tutela dei carcerati, (avete paura di finirci anche voi?, non preoccupatevi avete l\'immunità parlamentare), chi sta in  galera ha commesso dei reati, per i quali, piccoli o grandi che siano è giusto che paghino, (paghino si fa per dire, in quanto le galere mi sembrano degli hotel a 5 stelle, (con relativi costi di gestione, con confort di ogni tipo, vacanze premio, ecc., ecc.),  se non gli piace la vita in galera avevano solo da pensarci prima e comportarsi in modo da non doverci andare,  (Pannella che sei sempre li che fai lo sciopero della fame in favore delle riforme carcerarie, sii coerente almeno una volta nella vita, portalo a termine questo cazzo di sciopero, almeno ti togli dai coglioni per sempre), mentre si ignorano le condizioni di vita degli operai sfruttati dal mattino alla sera e tartassati in modo ignobile. In  ITALIA per essere considerati, rispettati, tutelati, protetti, bisogna essere dei delinquenti, andare in galera.  Per favore ARRESTATEMI!!!!! Tagliate in modo drastico la spesa pubblica, sia sottoforma di sprechi e ruberie, sia a livello di dipendenti, (in alcune regioni, e non ditemi che non sia vero, sono in numero spropositato, (non serve averne 10 che cazzeggiano,  ma 1 che lavori), a certo,li avete abituati da sempre in quel modo, dal momento che anche loro sono una fonte inesauribile di voti. Questa barca che si chiama ITALIA e che sta inesorabilmente affondando, non la salvi aumentando l\'età pensionabile di chi lavora, o ancora peggio di chi come me, addirittura il posto di lavoro non c\'è l\'ha più, (che così facendo si sottrae, tra l\'altro, dei posti di lavoro ai giovani), ma pretendere rigore e rispetto delle regole da parte di tutti e non solo di certe categorie o regioni. Perché si abbia qualche possibilità di ripresa, è indispensabile che si riesca a portare il SUD al livello del NORD, non continuando a garantirgli privilegi e sussidi a pioggia come è da sempre avvenuto, ma come dicevo prima \"imponendogli\", (e quell\'imponendogli lo sottolineo all\'infinito), il rispetto delle regole, cosa attualmente completamente sconosciuta in diverse regioni, abituate da sempre e in modo totalmente impunito a fare tutto quel cazzo che vogliono,  ma che però, al punto che siamo arrivati non è più sostenibile, anche perché con questo andazzo sarà il NORD a diventare come il SUD, e allora si salvi chi può, l\'hai capito NAPOLITANO, questo vale anche per te, visto che sei sempre li che predichi l\'unita\', fai tanto il moralista, sempre pronto a difendere i tuoi corregionali, guarda il degrado che ti circonda, (NAPOLI è zone limitrofe sono diventate peggio di KABUL), quello è soprattutto il tuo compito, e se non hai le palle per farlo DIMETTITI !!!!!! Io mi VERGOGNO di essere ITALIANO !!!!!!! Chiudo con BERSANI che fino a fine novembre era lui in prima persona a promuovere l\'aumento dell\'età pensionabile, ora che la patata bollente è stata scaricata al duo delle meraviglie MONTI-FORNERO, pur di non perdere i voti, è talmente vigliacco da mettersi a fare la finta verginella, finge di ergersi a paladino in difesa delle pensioni, ogni volta che ti vedo mi viene il vomito. TUTTI gli altri mi FANNO SCHIFO,TU ancora di Più.      VERGOGNATI !!!!!!!!!       Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    LUCIANO    TORINO Ex operaio,attualmente cassaintegrato,a breve disoccupato,veramente INCAZZATO !!!!! Ho 54 anni e ho versato per 37 anni i contributi come lavoratore dipendente, sono, pardon,\"ero\", un operaio metalmeccanico in una ditta di costruzione stampi, fino a luglio 2011,poi a causa del fallimento di questa ditta mi ritrovo in cassa integrazione per un anno e poi entrerò nella categoria dei disoccupati. Tra l\'altro essendo una ditta con meno di 15 dipendenti,non riuscirò neanche ad avere la mobilità, alla faccia dei tanto sbandierati ammortizzatori sociali, o certo io non lavoravo alla FIAT di TERMINI IMERESE dove si sono scomodati cani e porci pur di salvaguardare il posto di lavoro ai dipendenti, per ricollocarli,noi dipendenti di una piccola ditta del nord, non siamo stati considerati minimamente, (cosa siamo,figli di un dio minore?, ma io in busta paga le tasse le pagavo come e forse più di loro o sbaglio). Ho provato a cercare lavoro ma per uno della mia età,in questi settori, (e io purtroppo non so fare altro), è quasi utopia trovarlo, (vogliono i giovani,  a me, a quelli come me, quando si va chiedere lavoro ti ridono in faccia).  Spero che almeno questo lo sai MARCEGAGLIA, (e altri come te),che come presidente di CONFINDUSTRIA  hai insistito tanto per aumentare gli anni di contributi per arrivare alla pensione di anzianità, quando poi siete proprio voi imprenditori a non volerci più, a mandarci via a calci nel culo. Spiegatemi come cazzo facciamo ad arrivare a 42 anni e rotti di contributi, noi ultracinquantenni rimasti disoccupati,se quando veniamo a chiedervi lavoro,  ci sbattete la porta in faccia, MARCEGAGLIA spero che almeno questo riesci a capirlo,o te lo devo ripetere? Avete fatto un po’ di confusione fra il lavoro che si svolge in certi settori delle industrie private ,dove se hai fortuna, (quella che non ho avuto io), lavorando a testa bassa dal mattino alla sera, per fare si che la tua ditta raggiunga un fatturato che gli consenta di andare avanti,  puoi sperare, (sperare e nulla più,vedi il mio caso), di poter salvaguardare il posto di lavoro fino alla pensione, ed io vi garantisco che 40 anni di lavoro in fabbrica sono più che sufficienti), con altre entità lavorative, pubblico impiego, forze dell\'ordine, forestali, e chi più ne ha più ne metta, dove sono stati da sempre tutelati in modo addirittura vergognoso, (abbiamo più forestali al  SUD d’ITALIA che in tutto il resto d’EUROPA, li in quei in quei settori  il fatturato non va salvaguardato,tanto basta aumentare il debito pubblico),  li chi svolge quei tipi di lavori, per la fatica che fa, e  sovente anche per l\'impegno che ci mette, potrebbe andare in pensione anche con 82 anni di contributi. Quando il profeta MONTI coadiuvato dalla saputella FORNERO, ha fatto la riforma delle pensioni,(con relative finte lacrime di coccodrillo), ha detto che era una manovra basata sull\'equità. Che equità è aumentare gli anni lavorativi a gente come me che dopo essere stati spremuti per anni, sono stati espulsi dal mondo del lavoro, con pochissime possibilità di reinserimento,spremere categorie come  i lavoratori dipendenti del settore privato,  quello a cui appartenevo,e dal quale sono stato estromesso, (e notatelo bene quel \"settore privato\", poiché del settore pubblico ho già chiarito sopra), da sempre trattati come carne da macello, utilizzati da sempre solo per \"fare cassa\", è facile aumentare l\'età pensionabile ai soliti noti, tartassarli come è da sempre avvenuto in modo semplicemente vergognoso. Per ripianare il debito pubblico, quello che voi avete creato in modo a dir poco criminale, (all\'ultimo presidente del consiglio credo che l\'unica cosa che gli stava veramente a cuore, oltre al Milan, e alla figa, (e fin qui purtroppo sono solo cazzi suoi), era bloccare le intercettazioni telefoniche, (e su questo punto tutti i politici erano d’accordo, chissà come mai?), così avrebbe potuto fare con più tranquillità, tutti i suoi intrallazzi mafiosi, che ha portato avanti da sempre, e comunque sempre nella più totale impunità, (e qui purtroppo sono soprattutto anche cazzi miei), dal momento che poi,per per pagare le sue ruberie mi avete condannato a dover lavorare ad oltranza, (lavorare si fa per dire,dal momento che il lavoro non c\'è l\'ho più), e questo vale per lui e per tutti quelli che come lui, (ed hanno pure il coraggio di farsi chiamare \"onorevoli\", onorevoli un cazzo !!!), hanno rubato in lungo e il largo portando  l\'Italia al limite del tracollo, avete scelto come sempre la solita via, ignorando nel modo più assoluto sprechi, ruberie, tutelando come è da sempre avvenuto i soliti furbi, non bisogna certo essere professori per capire queste cose, anche un ciuccio, un ubriaco,un rincoglionito qualunque l\'avrebbe fatta meglio questa manovra,sicuramente più equa, (MONTI-FORNERO mi riferisco a voi). Andate a stanare gli evasori fiscali in modo serio, (e in ITALIA sono decine di milioni), stangandoli in modo esemplare quando vengono scoperti, (sia ben chiaro che a questi signori di andare in pensione non gliene frega un cazzo, tanto non avendo mai pagato o al limite pagato delle cifre adeguate al loro reddito, (reddito si fa per dire), aspetteranno con tutta tranquillità la pensione di vecchiaia, continuando tranquillamente a lavorare nel sommerso, e a godersi in tutta pace, auto di lusso, ville, barche, aerei, e chi più ne ha più ne metta. POVERETTI!!! Andate a prendere i falsi invalidi,che sono milioni, e sono tutti a carico dell\'inps, inculate a sangue quei medici compiacenti che hanno rilasciato quei falsi attestati di invalidità, (e che così facendo,rubandogli delle risorse, danneggiano i veri invalidi), o non vi conviene perche sono tutti portatori di voti, clienti di partiti. Stangate a sangue chi dà e riceve mazzette facendo così lievitare in modo vergognoso il costo di ogni tipo di appalto, (costo che andrà ad aumentare inevitabilmente il debito pubblico), ma questo non potrete mai farlo perché finireste tutti in galera. Andate a stanare i mafiosi e condannateli a pene esemplari, ma ciò non è possibile sia perche quando vengono presi, i giudici che gli fanno i processi, (che sono più mafiosi dei mafiosi stessi), fanno a gara per tirali fuori, e sia perché gli intrallazzi tra politici e mafiosi sono all\'ordine del giorno, tra di voi il più pulito ha la rogna. Tutte quelle tangenti milionarie che sono uscite alla scoperto su FINMECCANICA e sull\'ospedale SAN RAFFAELE non sono che la punta dell\'iceberg, quella ormai è una prassi consolidata su qualsiasi  appalto, quando poi i signori GUARGUAGLINI,FORMIGONI,e ladroni simili, (che sono sicuramente centinaia di migliaia), vengono scoperti con le mani nella marmellata, oltre a tutto quello che hanno rubato, oltre alla totale impunità, (a già dimenticavo sono tutti onorevoli), diamogli anche la buona uscita di decine di milioni di euro,come è capitato, si pensava che l\'era dei POGGIOLINI, (ricordate che era stato scoperto con i lingotti d\'oro nel divano), non si potesse più ripetere, ma questi sono addirittura peggio, molto peggio, questi ladroni meritano LA Pena di MORTE,o anzi meglio ancora, l\'ergastolo ai LAVORI FORZATI, (dovrebbero essere mandati a scavare gli argini dei fiumi 18 ore al giorno, che così almeno capiscano cosa vuol dire lavorare), altro che la buona uscita milionaria. Mi FATE SCHIFO !!!!!! Alla morte di Don Verzé implicato a piene mani nello scandalo del san RAFFAELE, hanno avuto il coraggio addirittura di applaudirlo,osannarlo, (mi raccomando a breve fatelo anche santo, perché quella è la prassi), mentre l\'unica cosa che si meritava veramente dato il suo comportamento da religiosuncolo di stampo mafioso, era di sputargli in faccia, e questo vale per lui e tutti quelli che come lui, (e sono tanti), son talmente vigliacchi da nascondersi dietro una tonaca per portare avanti i loro intrallazzi mafiosi. Tagliate con i fatti e non con le parole in modo drastico il numero di senatori e parlamentari, (che non siete altro che un branco di parassiti,sanguisughe,allo stato puro), e tutti quei privilegi che vi  siete dato da sempre  in modo semplicemente vergognoso. (MONTI- FORNERO  questo vale ANCHE PER VOI) Il vitalizio che dopo 5 anni di durissimo lavoro (sigh !!!), che vi garantisce la pensione a vita, è un insulto verso tutte quelle persone che lavorano davvero, e che voi avete avuto il coraggio di condannare ad oltre 42 anni di lavoro,(VERGOGNATEVI !!!!), (la prossima volta dateci l\'ergastolo lavorativo,almeno così facendo vi togliete il fastidio per sempre), (a ma però MONTI ha addirittura lavorato gratis per circa 15 giorni,(gratis si fa per dire), POVERINO !!!!!! Fate pagare tutte quelle categorie di privilegiati, che finora il fisco ha tutelato in modo semplicemente schifoso, cooperative, aziende agricole, società \"no profit\", ma che di no profit hanno solo il nome, visto che ricavano, (naturalmente tutto in nero), centinaia di migliaia di euro all\'anno. Fate pagare alla chiesa tutto quello che deve pagare, togliendogli tutti quei privilegi che con quel falso pietismo e soprattutto furbizia, con inciucci vari tra caste, o meglio tra cosche, (politica-chiesa), si è saputo creare, hanno capitali immensi, (immobili, banche ,attività commerciali, ecc, ecc.), che creano degli utili colossali, (ha ma loro i soldi li usano per opere di bene, opere di bene un cazzo !!!), se proprio volete fare delle opere di bene, la prima cosa che dovete fare è pagare quello che vi spetta, sono stato chiaro. Tagliate in modo radicale le spese militari, sia sottoforma di armamenti, sia sottoforma di personale, (questi ultimi che li trattate come eroi, non sono altro che un branco di lavativi), che strapagati in maniera vergognosa, hanno trovato il modo indossando una divisa, (e questo vale anche per tutte le forze dell\'ordine), di trastullarsi tutto il giorno nella loro attività preferita, il cazzeggio, (e avete pure il coraggio di considerarli \"lavori usuranti\", usuranti un cazzo!!),  COMPLIMENTI!!!! L\'unica cosa che a voi politici, (ed anche ai vari don MAZZI di turno), sta veramente a cuore è la tutela dei carcerati, (avete paura di finirci anche voi?, non preoccupatevi avete l\'immunità parlamentare), chi sta in  galera ha commesso dei reati, per i quali, piccoli o grandi che siano è giusto che paghino, (paghino si fa per dire, in quanto le galere mi sembrano degli hotel a 5 stelle, (con relativi costi di gestione, con confort di ogni tipo, vacanze premio, ecc., ecc.),  se non gli piace la vita in galera avevano solo da pensarci prima e comportarsi in modo da non doverci andare,  (Pannella che sei sempre li che fai lo sciopero della fame in favore delle riforme carcerarie, sii coerente almeno una volta nella vita, portalo a termine questo cazzo di sciopero, almeno ti togli dai coglioni per sempre), mentre si ignorano le condizioni di vita degli operai sfruttati dal mattino alla sera e tartassati in modo ignobile. In  ITALIA per essere considerati, rispettati, tutelati, protetti, bisogna essere dei delinquenti, andare in galera.  Per favore ARRESTATEMI!!!!! Tagliate in modo drastico la spesa pubblica, sia sottoforma di sprechi e ruberie, sia a livello di dipendenti, (in alcune regioni, e non ditemi che non sia vero, sono in numero spropositato, (non serve averne 10 che cazzeggiano,  ma 1 che lavori), a certo,li avete abituati da sempre in quel modo, dal momento che anche loro sono una fonte inesauribile di voti. Questa barca che si chiama ITALIA e che sta inesorabilmente affondando, non la salvi aumentando l\'età pensionabile di chi lavora, o ancora peggio di chi come me, addirittura il posto di lavoro non c\'è l\'ha più, (che così facendo si sottrae, tra l\'altro, dei posti di lavoro ai giovani), ma pretendere rigore e rispetto delle regole da parte di tutti e non solo di certe categorie o regioni. Perché si abbia qualche possibilità di ripresa, è indispensabile che si riesca a portare il SUD al livello del NORD, non continuando a garantirgli privilegi e sussidi a pioggia come è da sempre avvenuto, ma come dicevo prima \"imponendogli\", (e quell\'imponendogli lo sottolineo all\'infinito), il rispetto delle regole, cosa attualmente completamente sconosciuta in diverse regioni, abituate da sempre e in modo totalmente impunito a fare tutto quel cazzo che vogliono,  ma che però, al punto che siamo arrivati non è più sostenibile, anche perché con questo andazzo sarà il NORD a diventare come il SUD, e allora si salvi chi può, l\'hai capito NAPOLITANO, questo vale anche per te, visto che sei sempre li che predichi l\'unita\', fai tanto il moralista, sempre pronto a difendere i tuoi corregionali, guarda il degrado che ti circonda, (NAPOLI è zone limitrofe sono diventate peggio di KABUL), quello è soprattutto il tuo compito, e se non hai le palle per farlo DIMETTITI !!!!!! Io mi VERGOGNO di essere ITALIANO !!!!!!! Chiudo con BERSANI che fino a fine novembre era lui in prima persona a promuovere l\'aumento dell\'età pensionabile, ora che la patata bollente è stata scaricata al duo delle meraviglie MONTI-FORNERO, pur di non perdere i voti, è talmente vigliacco da mettersi a fare la finta verginella, finge di ergersi a paladino in difesa delle pensioni, ogni volta che ti vedo mi viene il vomito. TUTTI gli altri mi FANNO SCHIFO,TU ancora di Più.      VERGOGNATI !!!!!!!!!       Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Come al solito pagheranno di più quelli che ne hanno di meno: anziani, lavoratori precari, ecc….ora più che mai sono convinta che questa manovra non è una buona idea e non rispetta le priorità di una società sviluppata come la sanità o l’educazione. Alla pensione, io sicuramente, non ci arriverò.Sara M. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    HO COMINCIATO A LAVORARE SUBITO DOPO LA SCUOLA MEDIA INF(LUGLIO 1974).Lavoro in una azienda del vetro a murano/ve,ho maturato 36 anni buoni di contributi,mi ritrovo dopo questa manovra che andro\' in pensione a maggio del 2018,con 43 anni e 10 mesi di contributi.Cosa potrei dire...Se l\'aspettativa di vita per la mia generazione è di 78? anni,chi mi restitiuira\'i 23 anni di contributi che ho versato in piu\'.Salviamo l\'Italia,e le generazioni future,....ma noi chi ci salva. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    per rispondere in parte alla dott.ssa Angela Maria Pia... ogni donna che lavora fuori e dentro casa fa un lavoro usurante! perchè corre tutto il giorno e spesso senza aiuti alcuni, anche perchè spesso gli aiuti non se li può permettere, specialmente se c\'è un muto da pagare, perchè in tal caso  rimarrebbe ben poco del suo stipendio. Si ha un bel dire! ma il peso della famiglia all\'80% pesa ancora sulla donna. Perchè uniformano solo le pensioni al nord Europa e non anche le strutture, i servizi e gli stipendi? Inoltre se in generale la vita media è aumentata perchè non si considerano nello specifico le patologie che una persona  sulla soglia dei sessanta indubbiamente ha. io per esempio ho l\'osteoporosi e il colesterolo alto, posso trascorrere ancora otto anni, cioè fino a 66 anni seduta 8 ore davanti ad una scrivania? mi rendo conto già da ora che tali posture non sono compatibili con le mie patologie. Per quanto mi riguarda quindi credo si possa già dire che non avrò una durata di vita pari alla media prevista da questa riforma inumana che si permette di stravolgere la vita delle persone, proprio quando stanno per uscire dal mondo del lavoro, sconvolgendo i loro progetti di vita e delle loro famiglie. Eppure é una donna che ha fatto la riforma|| che sicuramente non ha provato le fatiche del quotidiano ma che ha potuto contare su molti aiuti, date le possibilità economiche di cui sicuramente gode. Queste manovre non servono per i giovani, ma servono per rimediare, forse, alla gestione dissennata della cosa pubblica senza toccare le tasche dei ricchi.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Perche\' io lavoratore turnista a ciclo continuo , devo sperare che mi tengano a lavorare fino a 66 anni , per andare in pensione e ricevere una somma pari a chi le festivita\' le passava con i familiari , la notte era dormire ,e a 55 anni e\' andato in pensione ???????....... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    sono i peggiori ladri e vigliacchi che che esistano dobbiamo uscire tutti dai partiti e dai sindacati altrimenti è inutile protestare in quanto al nostro presidente della repubblica che va nelle classi dei bambini a parlare della costituzione ma lui se le messa sul didietro facendo un golpe da solo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    7 02 Gen 2012alle 13:29 ana m.hernandez Està mencionado que las reformas sean extensibles al àrea de convenios internacionales  ?  se  descarta completamente ? La verdadera duda: actualmente, NO esta contemplada ninguna modificación al acuerdo vigente entre ambos estados ?  el cual establece que las mujeres con 60 años de edad y 20 años de aportes entre ambos paises,  pueden acceder al beneficio de Jubilación minima.   Como en èsta maniobrano  mencionan los convenios, para èste tema hay enmienda? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    ...ha ragione Katy, ABBASSO LO SCERIFFO!!! W W W ROBIN HOOD! Ripristiniamo l\'esilio e/o il confino oltre che l\'interdizione perenne a tutti gli attuali politici o pseudo tali, cancelliamo tutti i loro diritti, pensione al minimo sociale, confischiamo TUTTTTI i loro beni (mobili e immobili in italia e all\'estero),e facciamo in modo che i nuovi politici DEBBANO CHIARIRE FINO ALL\'ULTIMO PIDOCCHIO DELLE LORO PRECEDENTI PROPRIETA\' E LA DENUNCIA DEI REDDITI DEVE ESSERE PUBBLICA FINO AI DIECI ANNI DOPO IL MANDATO, LA NON ELEGGIBILITA\' DOPO DUE MANDATI E L\'ASSOLUTA INELEGGIBILITA\' SE CONDANNATI PER QUALSIASI COSA (!!!) CON CONDANNE PASSATE IN GIUDICATO, PER CHI HA IN PENDENZA DEI CASINI SE LI VADA PRIMA A RISOLVERE E SOLO DOPO NE PARLIAMO. Ma tutto ciò lo dobbiamo fare davvero e non solo chiacchierare. POPOLO ITALIANO BASTA CON I MUGUGNI, CHEDA BIANCA SU TUTTI I FRONTI E QUESTO E\' SOLO L\'INIZIO!!! Ra Sagge Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Sono unconsukente del ,lavoro e non riesco ad avere una choiara risposta sul seguente quesito. Una miua cliente è stata dipendente dal 01/09/1978 foino a31/08/2089, HA RAGGIUBNTO I 15 ANNI DI CONTRIBUZIONE. con la Legge Monti, ha perso il diritto alla pèensione di vecchiAIA ? Se potete darmi risposta dettagliata, vi sarei particolarmte grato, disponibile a saldare Vostra parcell Grazie e tanti cordiali saluti Pietro Milan www.stumiomilan.lit   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    tutti coloro che sono responsabili di questa manovra, sanno che i loro predecessori hanno fatto degli errori od orrori, investimenti sbagliati con i soldi del popolo, qui paga solo il popolo la casta mai, la vogliamo finire o volete che il popolo inizia ad armarsi e far fuori tutti i colpevoli?   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Riforma pensioni Monti: il testo integrale della manovra

    Posted by:

    Ho 54 anni e36 di lavoro presso una struttura pubblica come oss.,soffro di artrite reumatoide e dovrei lavorare ancora 6anni.non c\'è nessun altro modo per poterla anticipare? se qualcuno mi potesse dare una risposta gli sarei molto grato. Scritto il Date —