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Evasione fiscale Italia: tassa.li, il sito contro chi non paga

Venerdì 13 Gennaio 2012, 07:58 in Italia Punto Zero di

Grazie ad un gruppo di giovani torinesi nasce il portale con la mappa dell'evasione italiana compilata dagli utenti. Senza infrangere la privacy.

debiti famiglie italiane.jpg

Il barista non batte lo scontrino della colazione? Il ristoratore segna il conto della cena su un pezzo di carta anziché sulla ricevuta? L'idraulico ha chiesto 200 euro in nero per riparare il rubinetto? La lotta all'evasione è diventata una delle priorità del governo Monti. Ma c'è un modo, aperto a tutti, per evitare che queste forme di malcostume quotidiano si esauriscano con il senso di impotenza di chi le subisce. Basta riportare la cifra spesa e il luogo del fattaccio sul sito tassa.li.

È un portale, tassa.li, nata dall'iniziativa di un gruppo di giovani torinesi formatosi al Politecnico, guidato da Edoardo Serra, appena 27 anni,  che ora lavora come informatico tra la Francia e gli Stati Uniti. Come funziona?

Spiega Serra: "Usare tassa.li è molto semplice. Chiunque può segnalare di non aver ricevuto lo scontrino o la fattura per qualcosa che ha pagato. Basta indicare la spesa e la tipologia di attività commerciale cui l'evasore appartiene: per esempio, bar e ristoranti, locali notturni, negozi o servizi. La segnalazione viene quindi geo-localizzata e i dati raccolti sono utilizzati per creare una mappa dell'evasione, gratuitamente accessibile a chiunque sul nostro sito". Per farlo si può andare direttamente sul sito o è possibile scaricare un'applicazione per i cellulari o per i tablet.

Serra confessa di aver ricevuto contatti informali da parte di comuni che vogliono stanare gli evasori. "Il sito - dice - rivela infatti le aree dove più frequente è la disonestà". Ma sulla difesa della privacy, tassa.li è inflessibile: "Nessun nome di chi sbaglia, non vogliamo che le segnalazioni si trasformino in strumenti di vendetta o di diffamazione tra concorrenti". Anonima resta anche l'identità di chi segnala. Dice ancora il fondatore del sito: "Non è nostro compito fare denunce. Preferiamo offrire un quadro di riferimento per sensibilizzare chi ha gli strumenti per farlo. Il nostro obiettivo è combattere l'evasione, la ragione per cui chi paga le imposte deve pagarne così tante.

Se tutti pagassero le tasse come effettivamente dovuto, ne pagheremmo tutti meno". E per il futuro? "Per il futuro stiamo pensando a giochi a premi per stimolare le segnalazioni e, probabilmente, forme innovative per premiare i commercianti onesti".

11
11 commenti
11
18 Giu 2013
alle 22:12

Alfonso Gaglione

un cittadino a volume alto commenta che dice che paga le tasse puo essere consiterato sè èvero chè paga ...

10
04 Ago 2012
alle 00:39

Hotel Sasselli Cesenatico

Ricordo che i maggior evasori d italia SONO LE BANCHE!!!!!! Come mai non viene MAI controllata una banca o una assicurazione, un ente o una grossa fabbrica??? andate un po' dove i soldi ci sono...non dai poveretti da 15000 € all' anno!

9
27 Giu 2012
alle 09:32

giuseppe

vorrei denunciare una signora che denuncia un guadagno mensile di 400 euro ma ha avuto un movimento sul c/c postale da 23000 a 27000 euro .

Ovvio che è una che evade . como posso fare per denunciarla , visto che ho le prove?

8
02 Giu 2012
alle 17:04

Anna Mignogna

Perché non fare come in America e denunciare anche il vicino che non paga le tasse? Abito a Napoli dove i tre quarti della popolazione risulta essere disoccupata e che però li vedi andare in giro con macchinoni che quelli come me non posso permettersi, o più membri della famiglia hanno auto di grossa cilindrata pur non essendo camorristi. Perché a tutti quelli che presentano il modello ISEE non si fanno controlli? Nessuno si chiede come fanno a campare e anche meglio di noi? A chi giova tutto ciò? Perché le persone oneste devono pagare tasse per servizi che debbono usufruire anche questi disonesti? Fatemi sapere come fare per denunciare, ho diversi nomi.  

7
01 Mar 2012
alle 12:13

marco

Gentile Nobill,  compulsato il sito www.nobill.org ho notato giusto un paio di cose, che volentieri Ti segnalo.  Il sito reca i nomi di possibili evasori, senza specificare l'indirizzo, ma comunque in molti casi facilmente individuabili.  Vi sono profili inerenti la violazione della riservatezza.   Infatti vi è una violazione dell'art.13 D.Lgs. 196/2003 e coloro che sono stati citati nel Vostro sito, possono esercitare i diritti previsti dall'art.7 D.Lgs. 196/2003.   Il secondo profilo concerne la diffamazione, cui Voi siete i consapevoli veicoli.

Continuate così, assumendovi le responsabilità penali e di risarcimento civile da responsabilità extracontrattuale che ne conseguono.

Saluti, Marco

6
01 Mar 2012
alle 11:14

NoBill

Per essere un deterrente all'evasione devono esserci i nomi, altrimenti e' un giochino fine a se stesso che puo' al massimo servire come evenienza statistica, le coordinate della segnalazione infatti non sono mai attendibili e a seconda del dispositivo la localizzazione viene effettuata usando triangolazione WiFi, il che vuol dire che potrebbe essere anche centinaia di metri distante dal vero evasore. Noi il nostro strumento anti-evasione l'abbiamo pensato diversamente, andate su www.nobill.org e fateci sapere!

Un Vigilante

5
29 Gen 2012
alle 21:23

luca

si  puo  avere  qualche  informazione piu  specifica  circa  le  segnalazioni  come  si  fanno?

4
14 Gen 2012
alle 18:52

Marco

Spettabile Team di tassa.li   Non contesto assolutamente l'efficace scelta del nome di dominio, anzi.  Apprezzo il vostro spirito di sensibilizzazione sul problema.   Semmai contesto la sola denunzia, peraltro protetta da anonimato.

Marco

3
14 Gen 2012
alle 11:50

giseppe

conto corrente arancio e ricarica telefonini non son publicità. non scherziamo

2
13 Gen 2012
alle 17:46

Tassa.li

Gentile Marco,

 

1 - il dominio .li e' una scelta fatta dovuta al nome "tassali" che spezzato diventa "tassa.li". Come ben saprai e' possibile acquistare domini con suffissi di paesi stranieri su qualsiasi provider. In ogni caso il problema non si pone in quanto i dati sono open source e disponibili a TUTTI sul nostro sito (Gdf compresa).

 

2 - L'identificabilità dell'autore, invece, è stata omessa per dare agli utenti che vogliono far sentire la loro voce la massima libertà contro comportamenti quasi omertosi che purtroppo in Italia sono ancora molto diffusi.

 

3 - Il nostro sito non ha alcun rientro economico, non ospita banner, pubblicita' o niente di simile. Non registriamo utenti, non deteniamo dati di nessuno in quanto come detto non serve registrazione per usarlo. E' un progetto di nostra iniziativa per cui non percepiamo una lira, anzi, e' autofinanziato sia come budget sia come tempo.

 

Grazie,

 

Il Team di TASSA.LI

1
13 Gen 2012
alle 14:48

Marco

Scrivo in relazione al sito "tassa.li" con due piccole osservazioni.

.li è il domain name del Lichtenstein.  Quanto all'acquisizione dei dati contenuti, se il server è situato fuori dall'Italia o se è cloud computing, significa che - se pure volesse - la GdF e l'Agenzia Entrate et al. non possono acquisire i dati, come da costante giurisprudenza.

Se i fondatori del sito in questione avessero voluto essere davvero onesti e non fare notizia e pubblicità solamente, avrebbero dovuto prevedere l'identificabilità dell'autore della segnalazione.

Cordialmente,

 marco

 


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