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A una settimana dalla tragedia dell'Isola del Giglio si sospetta la presenza sulla Costa Concordia di clandestini, probabilmente lavoratori in nero.
Forte è il sospetto che sulla Costa Concordia fossero presenti clandestini: ve lo avevamo anticipato presentandovi la riflessione di Debora Billi che su Crisis ventilava l'ipotesi della presenza di lavoratori al nero a bordo della nave. (Foto Infophoto)
Debora ci aveva parlato, all'indomani della tragedia, delle difficoltà delle autorità a reperire le liste dei passeggeri e dell'equipaggio e riportato il racconto di un sopravvissuto:
"I marinai erano tutti stranieri. Non sapevano parlare né l'italiano né l'inglese, e soprattutto non avevano idea di come funzionassero le scialuppe. Gliel'ho dovuto spiegare io insieme ad altri. Erano più terrorizzati di noi".
Questa testimonianza - commentava Debora - apre una prospettiva inquietante su come vengano gestite le crociere. In mano a chi sono i passeggeri? A gente competente e preparata, o a lavoratori precari presi a casaccio, senza alcuna preparazione marinara e di sicurezza? A gente che magari viene pagata chissacome, e che non risulta neppure sulle liste?
Si trattava, però, di sole intuizioni, sicuramente mosse dall'esperienza giornalistica di Debora, intuizioni che oggi sembrano trovare un riscontro nelle parole del commissiario delegato all'emergenza Franco Gabrielli il quale, parlando di persone imbarcate sulla nave senza essere registrate, ha dichiarato:
"Potrebbero esserci stati clandestini a bordo di Costa Concordia".
Al momento sono 12 i morti accertati, solo 8 le persone identificate e 4 ancora da identificare. Ai 4 - informa l'AGI - si potrebbe aggiungere una cittadina ungherese che non risulta nelle liste dei passeggeri ma i familiari sostengono che era a bordo con un membro dell'equipaggio.
LINK UTILI:
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Bruno Vespa, Porta a Porta e la Costa Concordia (senza pupazzo di Schettino, per ora)
io penzo che la nave e stata sciantata di proposito per incassare la assicurazione e ,asurdo che nell'era della eletronica si possa fare un sbagio simile,il comantante a una sola colpa di essere daccordo con la compagnia,il comantante sta mentento non ce nessun intruso a bordo.
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alle 09:16
mely65
Troppi misteri e troppe cose strane in questa vicenda: dal personale poco qualificato al comandante che no si sa bene cosa stesse facendo. E poi anche la sparizione del pc di Schettino, di cui la Costa afferma non saper nulla. A mio parere, non solo il comandante , ma anche la compagnia non ha la coscienza pulita ...