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Crisi economica Italia: come sono cambiate le abitudini d'acquisto

Sabato 11 Febbraio 2012, 11:55 in Economia e Cittadino di

In questi tempi magri di crisi, come se la passano i giovani spesso senza un'occupazione? Ce lo rivela una ricerca di Coesis Research per il Gruppo Pam Panorama.

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La crisi economica e la diffusione della precarietà hanno sicuramente cambiato le abitudini d'acquisto degli italiani, soprattutto dei giovani.

A fornirci dati certi sull'evoluzione delle abitudini d'acquisto degli italiani è una ricerca di Coesis Research per il Gruppo Pam Panorama

L'indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana, rileva come sia in crescita l'attenzione alla spesa di tutti i giorni: 7 italiani su 10 si dichiarano più attenti a ciò che ogni giorni mettono nel carrello della spesa, affermando che rinunceranno alle grandi spese, soprattutto al sud dove questa voce è maggiore di 15 punti percentuale rispetto il nord est (42% contro 27%). 

Il trend emerso dalla ricerca evidenzia come si compra più spesso ma spendendo di meno e acquistando meno prodotti. La prima richiesta dei consumatori è quella di contenere i prezzi: riuscire a fare la spesa di tutti i giorni spendendo il meno possibile senza rinunciare alla qualità e possibilmente alla filiera corta e alla vicinanza del prodotto al punto vendita valori che negli anni si sono sedimentati nelle priorità dei consumatori italiani. 

Mario La Viola, Responsabile Marketing Operativo del Gruppo Pam Panorama, ha dichiarato:

"E questo è quello che il Gruppo Pam Panorama sta perseguendo per far fronte alle esigenze dei consumatori, con  lo scopo di individuare quel mix di offerte e promozioni che aiutino concretamente le famiglie nella spesa di tutti i giorni".

E aggiunge:

"Un'altra risposta per combattere la crisi poi sono le offerte valide per 1 giorno. Il "Protagonista per un Giorno": ogni settimana scegliamo un prodotto della spesa quotidiana che viene posizionato ad un prezzo molto forte, scelta questa che i nostri clienti stanno apprezzando in modo particolare".

Spendere meno è un'istanza primaria sia tutti i giorni ma anche in quelle occasioni dove è più difficile rinunciare alla gratificazione: feste, ricorrenze e compleanni. 

Quasi il 60% degli intervistati dichiara che mangerà più spesso in casa rinunciando a pranzi e cene al ristorante e anche alle occasioni di consumo speciali e conviviali verranno programmate in casa soprattutto dalle donne, più attente ed oculate anche nei festeggiamenti.

Infine anche nella scelta del luogo dove fare la spesa, gli intervistati sembrano non avere dubbi a riguardo: nei prossimi mesi quasi il 70% dichiara che cambierà le proprie abitudini, preferendo supermercati ed ipermercati al dettaglio tradizionale e ai mercati rionali.

Prezzi più convenienti, una maggiore comodità e un assortimento più ampio e completo si motivi alla base della scelta.

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