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Il 94% delle piccole imprese italiane utilizza il canale e-commerce per i propri servizi. Nel post i dati raccogli nella ricerca Epson Micro-Business.
Da una ricerca Epson Micro-Business emerge come il 94% delle piccole imprese italiane utilizzi il canale e-commerce per vendere i prodotti e servizi.
L'indagine condotta su 1.250 imprenditori europei (250 in Italia) si è focalizzata sulle esigenze e le sfide che le aziende di piccole dimensioni devono affrontare e dimostra come la tecnologia abbia un ruolo fondamentale nel sostenere la crescita del business.
Epson ha presentato i dati emersi dalla ricerca Epson Micro-Business, condotta su 1.250 imprenditori europei (250 in Italia) e focalizzata sulle esigenze e le sfide che le aziende di piccole dimensioni (1-10 addetti) devono oggi affrontare.
Il 94% delle piccole imprese italiane intervistate dichiara di operare attraverso il web.
Le piccole imprese avranno probabilmente un ruolo chiave nel guidare la ripresa dell'economia italiana e, tra i numerosi dati raccolti dalla ricerca Epson Micro-Business, uno in particolare fa riflettere: l'89% delle piccole imprese italiane intervistate riferisce di comprare attraverso Internet e ben il 94% utilizza questo strumento per vendere i prodotti/servizi. Percentuali elevate e destinate a crescere nei prossimi due anni, che paiono dimostrare la volontà nel nostro paese di utilizzare i new media per fare business.
Davide di Scioscio, Business Manager prodotti per l'ufficio di Epson Italia, spiega:
"L'e-commerce è visto dall'85% delle piccole imprese (contro il 59% di quelle del Regno Unito) come un'opportunità, un dato forse dovuto anche al fatto che l'Italia ha ancora ampi spazi di crescita in questo senso: per le piccole imprese il percorso verso le nuove tecnologie è ancora lungo e le sfide che devono affrontare sono molte."
Dalla ricerca emerge come, in Italia, solo il 4% delle piccole imprese coinvolte nell'indagine stia perseguendo al momento una politica di crescita aggressiva. Il 29% degli imprenditori intervistati ha infatti affermato che "l'obiettivo principale è mantenere risultati costanti" e una percentuale analoga sta lavorando per "stabilizzare il business". Per un quarto delle piccole imprese si tratta di una "battaglia per la sopravvivenza".
"Il nostro è un Paese" - ha continuato Giuseppe Vivace, segretario generale CNA Lombardia - "caratterizzato da una cultura artigiana capace di immaginare, progettare e trasformare le idee in prodotti fisici. C'è una grande capacità innovativa nelle piccole imprese che fa fatica ad emergere, dobbiamo facilitare l'innovazione chiedendo anche alle istituzioni pubbliche maggiore sensibilità, risorse e semplificazione".
L'indagine Epson dimostra come i piccoli imprenditori italiani riconoscano l'importanza di acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti e considerino il servizio clienti un fattore critico di differenziazione dai concorrenti.
Il 60% delle aziende italiane concorda anche sul fatto che la ricerca di nuovi clienti sia l'unica strategia di crescita nel contesto attuale e la base per un successo continuo nel tempo. Altrettanto importante è il coinvolgimento e la fidelizzazione dei clienti già esistenti, che è sempre più parte integrante dei piani strategici delle aziende. Ma con quali strumenti?
"In Italia, come negli altri Paesi, - ha concluso di Scioscio - le piccole imprese riconoscono un'ampia gamma di elementi che possono aiutare a fidelizzare i clienti e tra questi i più significativi sono: un efficace impiego della tecnologia (72%), il prezzo del prodotto/servizio (68%), il passaparola (66%) e il brand engagement (65%)."
La ricerca dimostra che il 90% delle aziende italiane (il 92% in Europa) usa il PC/Laptop/Netbook per gli affari, mentre circa la metà impiega tecnologie di stampa nelle attività lavorative. A queste si aggiungono soluzioni per la copia e scansione dei documenti (40%) e per la presentazione (20%). Decisamente superiore alla media è l'utilizzo dello smartphone per gli affari, con un 51% in Italia contro il 26% della Francia e 24% della Germania.
Sembra però che l'approccio delle micro-aziende italiane sia quello di dilazionare nel tempo l'aggiornamento tecnologico, rimandando gli investimenti in nuove tecnologie, che invece potrebbero aiutare in modo significativo l'innovazione e la produttività dei dipendenti.
In alcuni casi la tecnologia adottata dalle imprese di piccole dimensioni in Italia è una delle più datate in Europa: l'età media di un PC/Laptop è di 4,6 anni, mentre le tecnologie di copia e scansione hanno in media 3,8 anni (in confronto ai 2,3 anni riportati dalla media europea) e lo stesso vale per le tecnologie per la presentazione.
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alle 16:52
diego
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