Prezzo benzina: previsti nuovi aumenti sul carburante

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Continuano a salire i prezzi dei carburanti, con il il gasolio che raggiunge gli 1,76 euro al litro e il gpl sale a quota 0,83.

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Prosegue senza freni la corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti che sta contraddistinguendo questo inizio del mese.

Nella media nazionale -  informa Dalla Parte di chi guida - la benzina è sempre attorno a 1,82 euro/litro mentre il diesel è ormai a un passo dagli 1,76 euro/litro.

Le punte massime dei due prodotti, invece, rispettivamente superano gli 1,92 euro/litro e avvicinano percilosamente gli 1,8 euro/litro.

Il Gpl vola a 0,83 euro/litro con picchi di 0,85 euro/litro. Nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall’1,813 euro/litro di Esso all’1,827 di Tamoil (+0,5 centesimi). Per il diesel si passa dall’1,751 euro/litro sempre di Esso all’1,758 di Q8 e Shell (no-logo a 1,648).

Il Gpl è tra lo 0,818 euro/litro di Shell e lo 0,832 di Eni (mentre la no-logo a 0,783).

Tra i vari marchi - riporta il Corriere - Q8 ha rialzato di 0,5 centesimi il prezzo della benzina, Tamoil di 0,5 centesimi la verde e di 0,3 centesimi il diesel, Shell di 1 centesimo entrambi i prodotti. Lo riferisce Quotidiano Energia riferendo che per la verde si è raggiunto il prezzo record di 1,827 al litro (Tamoil).

La Federconsumatori fa sapere in una nota stampa:

Le ricadute sono estremamente pesanti: dall’inizio dell’anno ogni automobilista, per i pieni della propria automobile (nell’esempio considerato 2 pieni/mese), paga 14 Euro in più al mese.   

Rispetto allo scorso anno, gli aumenti registrati sono pari ad addirittura 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media.

Cifre improponibili ed insostenibili, non solo per gli automobilisti, ma per tutte le famiglie.

Non ci stancheremo di ripetere, infatti, che i carburanti incidono in maniera pesantissima sulla determinazione dei beni, trasportati in larghissima parte su gomma.

Il preoccupante andamento del tasso di inflazione ne è la testimonianza.

A determinare i rincari dei carburanti non sono solo le gravi tensioni sul mercato internazionale, che stanno facendo crescere il costo del petrolio, ma anche l’incremento fortissimo della tassazione nel corso dell’ultimo anno.

Per questo siamo convinti che, per calmierare i prezzi, è necessario partire proprio da interventi determinati sul fronte della tassazione.

Prima di tutto dando finalmente applicazione all’accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta.  

LINK UTILI:

Prezzi benzina: nuovi record anche a marzo 

Prezzi benzina: Federconsumatori lancia l’allarme 

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