Economia Italia: ecco sprechi e spese folli delle Regioni italiane

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Dalla pianta rara che costa 454mila euro al cavallo da 2,335 euro al giorno. Dalle pensioni regali alla sagra del carciofo. Si spende (male) in tutta Italia, mentre il Pil nazionale cala.

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Sprechi delle Regioni italiane: ecco un utile vademecum. In Sicilia, per la Zelkova - pianta rara che si vuole tutelare - si spendono 454mila euro. Sì, avete capito bene. E il consulente assunto per l’occasione costa 150mila euro. O ancora: Zorro, il vecchio cavallo donato dal governatore a Villa delle Ginestre, dove vengono curati i pazienti con lesioni spinali, costa 2.335 euro al mese. Il doppio di un purosangue. Senza che per i malati sia stata comprata ancora neanche la sella.

In Calabria, a 55 anni è andato in pensione il consigliere regionale Pietro Gamborino dopo una sola legislatura. Ha potuto permetterselo, naturalmente. E le spese di rappresentanza, da queste parti, costano 185mila euro l’anno per il presidente dell’assemblea regionale, Francesco Talarico. Naturalmente, a spese dei cittadini. In Campania è appena stato votato che le proposte di legge regionale non dovranno avere più il “visto di conformità” da parte della struttura dedicata a fare le verifiche finanziarie. Basterà una “relazione tecnica” da parte degli “uffici della giunta regionale competenti in materia di finanze e bilancio”. Via quindi anche alle spese folli.

Esempi. In ogni regione c’è una spesa pazza. Irragionevole. Uno spreco. Tra 2008 e 2009, con l’Italia che vedeva arretrare il Pil pro capite di cinque punti percentuali, le uscite delle Regioni sono passate da 119 a 209 miliardi di euro (+75,1%).

Davanti a tutti c’è l’Umbria (+143%), poi l’Emilia-Romagna (+125%), la Sicilia (+125,7%), la Basilicata (115,2%), il Piemonte (+91,8%) e la Toscana (+84,6%). Se invece facciamo un salto nel settore sanitario, in nome dell’autonomia regionale, scopriamo che un lombardo deve tirar fuori di tasca 21 euro l’anno, un campano 70. Un molisano addirittura 173. E in Sicilia arriviamo a 353. Se tutte le regioni si allineassero alla Lombardia, si risparmierebbero 785 milioni l’anno.

Un altro dato? Nel Lazio, per 250 delibere - la maggior parte sottoposte al parere della Corte dei Conti, sono stati spesi 8,6 milioni di euro. Si va dalla Rievocazione storica della battaglia di Lepanto alla Sagra del carciofo di Sezze. A Bruxelles la sede di rappresentanza del Veneto costa 3,6 milioni di euro. E ancora: la Regione Lazio - oltre alle sedi istituzionali - dispone di 13 fabbricati a uso residenziale e 367 appartamento. Eppure, spende 20 milioni ulteriori per affittare altri immobili. E ha dato il via a lavori di ampliamento della sede della Pisana, costruendo due nuove palazzine. Il costo? Dieci milioni di euro.
Infine, il Consiglio regionale del Piemonte ha speso 16,3 milioni di euro per rilevare e ristrutturare l’ex sede torinese del Banco di Sicilia. La Puglia ne ha stanziati 87 per la nuova sede del Consiglio regionale. La Regione Lombardia 570 per la nuova sede, una reggia con tanto di eliporto e foresteria. Gli arredamenti, da soli, sono costati 127 milioni.
Sprechi, da Nord a Sud. Qui non c’è differenza che tenga.

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  • nickname Commento numero 1 su Economia Italia: ecco sprechi e spese folli delle Regioni italiane

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    Come si può pensare di ridurre le pensioni degli operai quando i dirigenti e politici, che non hanno mai lavorato prendono pensioni da nababbi. Vogliamo togliere le auto blu a carico dei cittadini. gli onorevoli debbono girare a piedi o con la loro autovettura.controllare gli stipendi dei professoroni che guadagnano cifre astronomiche, senza pagare tasse, ogni visita varia da 400,00 a 600,00 euro, non parliamo poi degli interventi.Controllate la clinica del Prof. di Giacomo.   Scritto il Date —