Riforma del lavoro: flessibilità in entrata e ammortizzatori, le richieste del Pdl

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L'iter di approvazione della riforma del lavoro potrebbe non essere così spedito. A creare problemi sono ora Pdl e Confindustria.

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La Riforma del Lavoro non procede in maniera così spedita come auspicato dal premier Mario Monti e dal ministro del Lavoro Elsa Fornero. (Foto Infophoto)

A mettere i proverbiali “bastoni fra le ruote” è il Pdl che giudica “sbilanciato” il dl sulla riforma del mercato e chiede una ”profonda revisione”.

Stanno lavorando alla riscrittura del provvedimento, relativamente ai temi della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali, i vertici del Pdl, tra cui Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e Renato Brunetta.

Scettica anche Confindustria con il vicepresindete Alberto Bombassei, che critica la nuova versione dell’articolo 18 che prevede la possibilità di reintegro:

“Checché se ne dica è un problema, è una questione importante.Confindustria ha chiarito che l’art.18 andava bene come era fatto prima”.

L’ostilità dei partiti e dell’Associazione degli industriali va di pari passo con l’ammorbidirsi della posizione della Cgil che su Twitter fa sapere:

“Dobbiamo rivendicare un primo risultato: la reintroduzione del reintegro su #Art18 è figlio della mobilitazione dei lavoratori”.

E sulla possibilità di attuare modifiche al provvedimento, Elsa Fornero fa sapere:

“Vedremo? siamo qui per fare approfondimenti”.

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