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Mario Monti ed Elsa Fornero hanno presentato in conferenza stampa il ddl sulla riforma del lavoro. Nel post tutte le novità.
Mario Monti ed Elsa Fornero (Foto Infophoto) hanno presentato in conferenza stampa il testo che - a loro dire - rivoluzionerà le regole del mondo del lavoro.
Per Mario Monti "questa riforma rappresenta un impegno di riforma di rilievo storico per l'Italia" ed è sicuramente una svolta per il mercato del lavoro che diventerà inclusivo e dinamico.
Tra i cambiamenti rispetto al testo precedente c'è l'abbassamento dell'indennizzo in caso di licenziamento che va dai 12 ai 24 mesi, mentre prima si parlava di 15-27 mensilità.
Per quanto riguarda i giudici - ha precisato il premier - "la flessibilità in uscita è stata accresciuta in uscita in maniera rilevante con una serie di garanzie che rispettano la necessità che i giudici del lavoro non entrino troppo in valutazioni che appartengono alla responsabilità dell'imprenditore e siano lì a tutelare ancora più di oggi i lavoratori che fossero oggetto di licenziamenti di tipo discriminatorio".
In caso di licenziamento discriminatorio, oltre a un risarcimento danni, è previsto anche il reintegro della risorsa.
Entra, inoltre, la possibilità di applicare "una procedura di conciliazione nella quale si cerca di vedere se c'è una ragionevolezza nel licenziamento e le parti si accordano", procedura nella quale avrà un luogo anche il sindacato.
Elsa Fornero ha spiegato:
"Con la riforma il contratto tipico sarà il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. A vita? dipende: attraverso una modifica equilibrata dell'articolo 18 non blindiamo più quel lavoratore a quel posto di lavoro, non è più suo per sempre, ci può essere un distacco".
E' una necessità quella di modificare l'articolo 18 per il ministro Fornero che ribadisce:
"Un cambiamento serve. L'articolo 18 è stata una grande conquista. Ma il mondo è cambiato e noi dobbiamo andare avanti senza chiuderci e traendo i vantaggi. Anche perché le economie più fossilizzate hanno il più alto tasso di disoccupazione".
A farle eco anche Monti per il quale "le imprese e con esse i lavoratori, che noi vediamo in modo coesivo potranno trovare configurazioni più produttive e evitare che l'italia sia sempre più emarginata e che ci sia invece un futuro positivo per i giovani"
Il ddl sul mercato del lavoro sarà trasmesso oggi in Parlamento essendo state raggiunte quelle intese necessarie e l'iter dovrebbe essere spedito come auspica Monti:
"Ieri durante il vertice ci siamo assicurati della condivisione delle linee del progetto da parte dei leader politici che sostengono il governo e adesso guardiamo con rispetto e con molta speranza all'iter parlamentare che auspichiamo approfondito ma anche spedito. Anche perché il cammino verso la crescita è lungo. Nessuna singola riforma può dare la svolta, ma l'insieme di quello che abbiamo introdotto in questi mesi è un pacchetto piuttosto importante per rilanciare l'Italia su basi stabili".
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A me sembra che questa riforma, invece di avvicinare i trattamenti tra dipendenti pubblici e dipendenti privati di cui ci sarebbe veramente bisogno, ne amplifichi le differenze. Una cosa vergognosa.
Ogni anno in Italia muoiono circa 35.000 (trentacinquemila) MASCHI in età compresa tra i 58 ed i 66 anni. Questo dato applicato alla riforma delle pensione ci porta ad una riflessione: Ogni anno 35.000 italiani moriranno senza avere fatto neppure un giorno di pensione!!! E così tutti gli anni. La lacrima della fornero mi sembra poco, troppo poco per un peso così grande..
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alle 12:07
RITAIDESENA
SONO UNA LAVORATRICE HO 36 ANNI DI SERVIZIO MI SONO CONQUISTATA QUESTO POSTO DI LAVORO ''DIPENDENTE PUBBLICO,CON LOTTE DI PIAZZA,IN SEGUITO CON REQUISITI DI LEGGE EQUIPARATA ORFANA DI GUERRA,. CAPO FAMIGLIA.SONO STATA E SONO ANCORA CONVINTA ,IL LAVORO E' UN DIRITTO DI TUTTI STATUTO LAVORATORI''LEGGE COSTITUZIONALE ALTRO CHE ART 18