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Real Madrid e Barcellona pagano i campioni grazie ai prestiti, il Valencia nel 2009 ha evitato il fallimento. Dalla Germania parlano di concorrenza sleale, ma intanto l'Eurozona è pronta a fornire aiuti che serviranno anche per il calcio iberico.
Ma come fanno le grandi squadre di calcio di Spagna, Barcellona e Real Madrid, a far vestire le loro prestigiose maglie e campioni su campioni? Come fanno a indebitarsi così tanto? Cè un segreto: Bankia finanzia i loro debiti. Un gruppo di cui fanno parte Bbva, Santander, Caja Madrid e Cam.
Bankia che, a sua volta, usufruisce degli aiuti dell'Unione europea, in procinto di prestare alla disastrata economica iberica 100 miliardi di euro. Che verranno utilizzati anche per pagare gli stipendi di Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Pazzesco, vero?
Eppure, tra Prima e Seconda Divisione, i club spagnoli hanno cinque miliardi di debiti. Vale a dire, mezzo punto del deficit nazionale. Si trattasse di una famiglia o di un'azienda piccola, i libri sarebbero già finiti in tribunale. A fronte di incassi di 1,8 miliardi, infatti, le spese correnti sono di 300 milioni più alte. Per ripianare il monte debiti, bisognerebbe liquidare i calciatori di un terzo della Liga.
Tra tasse e oneri arretrati, l'azienda calcio deve un miliardo di euro al Regno di Spagna. Il ministro dell'Educazione e dello Sport, José Ignacio Wert, ha firmato un accordo con la Liga de Fútbol Profesional in base al quale, dal prossimo campionato, il 35% dei diritti tv andrà a garanzia degli arretrati. Ma Barça e Real hanno tempo fino al 2020 per mettersi in regola con il fisco. Cominciando a pagare dalla stagione 2014-2015. E gli altri quattro miliardi di prestiti? Un favore concesso ai club di football.
Entrando nel dettaglio, le società più indebitate sono naturalmente il Real Madrid (660 milioni) e Barcellona (548). Il Valencia segue a una certa distanza (380 milioni di debiti ed entrate per soli 120 milioni). Nel 2009, il presidente Real Florentino Perez si fece prestare 76,5 milioni dalla Caja Madrid per acquistare Cristiano Ronaldo e Kakà. Il tasso? 1,5 più dell'Euribor, ottimo. Nella stessa stagione, il Valencia evitò il fallimento grazie a un prestito di Bancaja. Entrambi gli istituti di credito sono stati fusi poi in Bankia per salvarle.
A Monaco di Baviera, il Bayern Monaco ha i conti in ordine. E proprio da queste latitudini è partita una crociata contro la concorrenza sleale da parte delle società spagnole. Come dare torto ai crucchi?
LINK UTILI:
Messi o Ronaldo: chi è il migliore?
Spagna di Rajoy contro Europa della Merkel: no al deficit al 4,4%! Inizia la ribellione?
Pazzesco
porca miseria sempre peggio, prepariamoci ad emigrare. Non ci resta che farci due risate con
http://jackalday.blogspot.it/2012/06/errori-in-tv.html
io parlerei più di frode anche se si sapeva già da tempo.... solo che in questo momento si userà il fondo salvastati europeo per finanziare squadre di calcio... prestare soldi a un cattivo debito è come darli a uno che già si sa non pagherà più....
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alle 09:52
Loriano Manenti
la storia è vecchia, ora finalmente tutto viene a galla, presto scoppierà anche il "caso" degli sceicchi che vengono ad investire in europa, non credo lo facciano "gratis"...