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Al via oggi nella capitale InnovAction lab, la gara per l'innovazione aperta agli studenti universitari. Parla il presidente della manifestazione Augusto Coppola.
C'è chi presenta il sistema per condividere le spese di studenti che vivono o viaggiano insieme oppure chi ha inventato il sito per commentare e consigliare la babysitter da parte di chi l'ha già provata.
Questi e altri progetti partecipano in queste ore alla fase finale di InnovAction Lab, l'evento ospitato nelle giornate della creatività e dell'innovazione organizzate oggi e domani dalla provincia di Roma.
"La manifestazione è rivolta a chi è nel mondo universitario, studenti, docenti e ricercatori di tutte le facoltà", ha spiegato il presidente Augusto Coppola.
Tra le idee più interessanti una sorta di TripAdvisor per baby-sitter che permette di trovare delle persone referenziate a cui affidare i nostri figli quando noi abbiamo altro da fare o che possono accompagnarli a scuola, il cosiddetto babytaxing. Oppure l'applicazione web per studenti che condividono un appartamento o un viaggio insieme che permette di ripartire i costi in modo equo.
Un altro gruppo in gara ha creato un sistema che permette di vedere il mondo attraverso una telecamera Ipad non come è nella realtà, ma come potrebbe essere in un videogioco. In pratica si possono vedere le persone non così come sono, ma come appaiono nel mondo virtuale, come fossero cavalieri, maghi, mostri. Tutto questo semplicemente inquadrando gli altri giocatori.
Creatività in azione insomma, a 360 gradi. Ma quali sono le possibilità di trasformare queste idee in posti di lavoro o imprese redditizie?
"Ci sono e sono tante. Lo scorso anno da InnovAction Lab sono nate 17 startup che hanno ricevuto finanziamenti da imprenditori privati. Le mutate condizioni del mercato globale rendono interessante, conveniente e redditizio finanziare giovani aziende tecnologiche e innovative che hanno voglia di scalare il mercato globale con prospettive di redditività molto elevate".
Quali sono i punti deboli degli startupper italiani, le cose da migliorare?
"Spesso questi ragazzi non hanno idea di cosa voglia dire gestire un'azienda che abbia a che fare con il mercato globale e conservano un'ottica regionale, locale. La necessità più grande in questo momento e pensare in termini di mondo".
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