Pensioni Inps 2012: i nuovi assegni calano del 47%

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A cosa è dovuto il crollo dei nuovi assegni pensionistici registrato nel primo semestre del 2012? Non alla riforma Fornero...

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Nel primo semestre del 2012 si è registrato un crollo degli assegni della pensione, e non è colpa della riforma Fornero.

Il calo, del 47% rispetto allo stesso periodo del 2011, è dovuto all’effetto combinato dello scalino per la pensione di anzianità scattato nel 2011 e la finestra mobile (riforma Sacconi) che prevede l’attesa di 12 mesi (18 mesi per gli autonomi) per l’accesso alla pensione una volta raggiunti i requisiti. 

Nei primi sei mesi dell’anno i nuovi assegni sono stati 84.537 contro i 159.485 dello stesso periodo del 2011 (-46,99%): il crollo ha coinvolto sia il numero dei trattamenti di vecchiaia (-51,09%), che quelli di anzianità (-43,12%). 

L’età media di pensionamento è passata da 60,4 nel 2011 a 61,3 anni (crescendo di quasi un anno) nei primi 6 mesi del 2012.

Sono diminuite le pensioni di vecchiaia (-51,09%) passate da 77.591 dei primi sei mesi del 2011 a 37.952 dello stesso periodo 2012. 

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