Spending review 2012: il Senato dice sì, ecco le novità

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Il Senato ha dato l'ok al testo del decreto legge sulla spending review. Nel post le novità principali

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Il Senato ha dato l’ok, con 217 voti favorevoli, 40 contrari e 4 astenuti, alla fiducia posta dal Governo sul Decreto legge sulla spending review. (Foto Infophoto)

Pdl, Pd, Udc e Terzo Polo si sono dichiarati favorevoli al testo, mentre Idv e Lega hanno dichiarato il loro voto contrario. 

Il testo passerà ora alla Camera e l’ok definitivo arriverà presumibilmente nel fine settimana.

Ecco quali sono le principali novità del decreto:

Autonomie locali -  Le autonomie locali non avranno più l’obbligo di tagliare o accorpare enti e agenzie, ma dovranno comunque ridurne la spesa almeno del 20%. Non saranno coinvolte le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.

Farmaci -  I medici dovranno obbligatoriamente indicare nella ricetta il principio attivo dei farmaco prescritto, ma potranno anche indicare la marca del medicinale.

Come riporta Il Sole aumenta lo sconto sui medicinali dovuto dalle farmacie al Servizio sanitario nazionale, ma viene ridotto al 2,25% dal 3,65%. Confermato anche l’incremento della quota che le aziende farmaceutiche devono pagare alle Regioni, ma diminuisce dal 6,5% al 4,1%. Dal 2013 scatterà un nuovo sistema di remunerazione della filiera.

Irpef - Aumenta per le Regioni in deficit nella sanità (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte). Possono anticipare al 2013, invece del 2014, la maggiorazione dell’addizionale regionale sull’Irpef, che potrà salire fino all’1,1 per cento.

Province - Delle 107 province attualmente esistenti, 43 dovrebbero rimanere invariate, mentre per le altre scatterà “l’accorpamento”. Non si parla più di “taglio” ma di “riordino”.

Scuole -  Le iscrizioni alle scuole statali avverranno solo online con pagelle, registri e comunicazioni alle famiglie e agli alunni in formato elettronico.

Aumento Iva - L’aumento dell’aliquota dell’10% e del 21% slitta a luglio 2013. 

Esodati - Altri 55.000 esodati avranno la possibilità di accedere alla pensione con le regole stabilite dalle vecchia legge, prima della riforma Fornero.

Università Aumentano le tasse degli universitari fuoricorso, soprattutto per i redditi alti. Come riporta Repubblica, le tasse potranno aumentare fino a +25% per i fuoricorso con reddito familiare sotto i 90mila euro, fino a +50% con reddito tra 90mila e 150mila euro, e fino a +100% con un reddito oltre i 150mila euro. 

Non ci saranno aumenti invece, almeno fino al 2016, per gli studenti in regola con gli esami e che hanno un reddito familiare fino a 40mila euro. Per le altre fasce di reddito, non essendo previsto un blocco, esiste la possibilità di un aumento delle  rette anche se in regola con gli esami.

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