Spending review 2012: avvocati e pubblico impiego, a chi non piace il nuovo decreto

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La spending review non piace a molti, dai dipendenti pubblici ai ricercatori fino agli avvocati. Capiamo perché

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La bozza del testo della Spending Review sta sollevando un coro di proteste, soprattutto da parte delle categorie interessate dai tagli (sanità, dipendenti pubblici, giustizia) e dei sindacati. (Foto Infophoto)

Nonostante il governo abbia precisato che le informazioni diffuse nei giorni scorsi sono senza fondamento, i settori di sanità, giustizia, istruzione sono sul piede di guerra, al punto che oggi 5 luglio 2012 i tribunali hanno chiuso per la protesta indetta dall’Organismo Unitario dell’avvocatura contro la “rottamazione della giustizia”.

La senatrice del Pd Vittoria Franco, componente della Commissione Istruzione, Università e ricerca, fa sapere:

“I tagli all’università e alla ricerca sono tagli a settori innovativi, sui quali in genere gli altri paesi d’Europa puntano per la crescita e lo sviluppo, e colpiscono i giovani, già duramente penalizzati in un Paese, come il nostro, che purtroppo vanta un record in materia di disoccupazione degli under 24″.

Ha creato non pochi problemi anche il fatto che senza il primo taglio, non ci sono ancora i fondi per bloccare l’aumento dell’Iva.

Marco Venturi della Confesercenti ha commentato:

“Il rigore evocato in questi giorni non può essere costituito da un mix fatto da qualche taglio e da più tasse. In questo modo ci saranno solo meno consumi, meno lavoro, meno imprese e sviluppo. Si deve invece perseguire la via di tagli più coraggiosi per ridurre l’insopportabile pressione fiscale su famiglie ed imprese: quello che vogliamo non sono ritocchi ma una rivoluzione della spesa pubblica e della struttura istituzionale”.

LINK UTILI

Spending review 2012: via 1 statale su 10, sindacati sul piede di guerra.

Spending review 2012: tagli a sanità, giustizia e statali.

Governo italiano sprechi e tagli: ecco come la pensa il popolo web.

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