Crisi economica 2012: Moody's avverte, "crescita dei mercati emergenti lenta"

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Nel suo report, l'agenzia avverte i mercati; per i paesi del G20 incremento del Pil del 2,8% nel 2012

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La crisi economica passerà (o sta già passando, dipende dai punti di vista…) ma la ripresa dell’economica e la crescita dei mercati, soprattutto quelli emergenti, sarà lenta. Questo il giudizio dato dall’agenzia di rating Moody’s, che di fatto mette in guardia l’economia mondiale e gli investitori. Ma qual è il problema di fondo?

Nel nuovo report redatto dalla già citata agenzia dal titolo “Update to the global macro-risk outlook 2012-2013: euro area debt crisis continues to pose the greatest risk”, si evince come i rischi al ribasso per il recupero dell’economia mondiale siano aumentati, cosa che di fatto porterà ad una crescita dei mercati emergenti più lenta del previsto. Dunque, un segno più per il 2012 decisamente inferiore rispetto a quanto fatto registrare già nel 2011 e ancor prima nel 2010: “Stiamo rivedendo al ribasso le stime per i grandi mercati emergenti, in cui l’indebolimento del contesto esterno e il contemporaneo rallentamento della domanda interna stanno causando un rallentamento della crescita - le parole di Elena Duggar, credit officer for sovereign risk di Moody’s - riteniamo che il rallentamento nelle economie avanzate e la volatilità dei flussi di capitali limiteranno la crescita dei paesi emergenti”.

Secondo l’agenzia i rischi maggiori sono rappresentati anche dalla contrazione del credito e, di conseguenza, dal brusco rallentamento di economie come quella cinese, indiana e del Brasile. Discorso diverso, invece, per i paesi del G20, per i quali è previsto un modesto recupero: +2,8% nel 2012 e 3,4% nel 2013, rispetto al 3,2% (2011) e del 4,6% (2010) precedenti. 

Foto infophoto.it

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