Nuovi mestieri: tre medico e attore, è il simulatore di emergenze. Parla Piergiorgio Malesani

Scritto da: -

Dall'idea di un volontario della croce rossa nasce una nuova figura professionale tra medico, psicologo, attore e scenografo. È il simulatore di emergenze.

medium_4689698049.jpg

La sua missione è addestrare infermieri e soccorritori. La sua conoscenza spazia dalla medicina alle tecniche dell’attore. È il simulatore di emergenze, una nuova figura professionale per la formazione del personale sanitario che unisce l’esperienza e la competenza di un infermiere a quelle di attore, truccatore, scenografo e psicologo.

A idearla è stato Piergiorgio Malesani, volontario della croce rossa:

“Si tratta di persone che operano nell’ambito dell’emergenza sanitaria, appositamente istruite nelle riprodurre scenografie artificiose, come incidenti di varia gravità che ripropongono traumi fisici e psicologici sulla persona. In pratica persone addestrate a far fronte a qualsiasi tipo di emergenza. Per esempio nel caso di un’incidente stradale dovuto a pioggia, neve o altre calamità riproduciamo la scenografia dell’incidente automobilistico e all’interno delle automobili mettiamo dei finti feriti, quindi dei simulatori, feriti in modo più o meno grave a seconda del caso. Non sono manichini ma individui addestrati a provare determinati sintomi e in grado di conoscerne la provenienza”.

Del medico hanno la conoscenza di le vittime reagiscono ad un infortunio, dell’attore la capacità di recitare, dello scenografo l’abilità di costruire la scena di un incidente o di una calamità. Una competenza variegata che presuppone un addestramento capillare.

“Durante i corsi lavoriamo molto sul discorso del panico, sulla paura e anche sul contatto col proprio dolore. In questo modo riusciamo a comprendere meglio quello che prova un ferito. Lavoriamo sul concetto di empatia, non si tratta di recitare, ma di viverla direttamente”.

L’idea del simulatore di emergenze, evoluzione della figura dell’infermiere, è nata dall’esperienza quotidiana di Malesani come volontario della croce rossa.  

“Quando ho iniziato a lavorare si usavano dei manichini, al massimo si potevano aggiungere delle scritte per indicare i sintomi o le ferite. Per me era riduttivo e allora ho pensato che questa figura dovesse crescere, animarsi, interagire con le persone”.

Vota l'articolo:
3.33 su 5.00 basato su 9 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Economiaefinanza.blogosfere.it fa parte del canale Blogo News di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano