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Privatizzazione Immobili di Stato: bisogna salvare il paese; 350 beni di prestigio vanno sul mercato

Giovedì 9 Agosto 2012, 11:03 in Innovazioni & Processi, Primo Piano, Prodotti & Mercati di

Le dismissioni del patrimonio statate partono con gli immobili; i tre fondi della Cassa depositi al via

grillisisi.jpgIn tempi di crisi e di ampia austerity, si sa, per rimanere a galla bisogna cercare di vendere. E il medesimo file rouge è seguito anche dall'Italia e dal suo esecutivo, che ha deciso di dare il via al famoso «piano Grilli», per la dismissione e la valorizzazione del patromonio immobiliare. Come annunciato dai collaboratori del Premier Mario Monti, il piano Grilli sarà solo la base di partenza, ma l'obiettivo finale è chiaro: cercare di abbassare e ridurre il debito pubblico, che a maggio 2012 ha toccato la cifra monstre di 1.966 miliardi di euro. Intanto ieri Monti ha analizzato e discusso con il segretario del PdL, Angelino Alfano, la proposta del Popolo della Libertà a riguardo, che prevederebbe l'abbattimento di circa 400 miliardi di euro di debito in cinque anni. Come? Creando un maxi fondo a cui conferire beni ed attività per un valore di circa 80 miliardi l'anno; questi beni verrebbero acquistati con l'emissione di obbligazioni ad alto «rating», con una qualità superiore ai titoli di Stato fortemente penalizzati dalle agenzie internazionali.

Intanto il Governo ha dato il via alla creazione di tre fondi: uno per la privatizzazione delle società municipalizzate, uno per la dismissione dei beni assegnati agli enti locali con il federalismo demaniale ed un altro per la cessione di circa 350 immobili di pregio già valorizzati. L'ipotesi di realizzzione è di circa 4-5 miliardi.

Va da sé che, in questo momento, il mercato immobiliare non appare molto ricettivo. Non tanto per la non bellezza degli edifici in via di dismissione (solo per citarne due, Palazzo Diedo a Venezia e Palazzo Bolis Gualdo di via Bagutta a Milano) ma quanto per la scarsa disponibilità degli investitori internazionali e per via dei prezzi incompatibili con il momento storico.

Foto: infophoto

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12 Ago 2012
alle 22:16

Tina Fontana

prima vendono gli immobili poi vendono noi si salvi chi può


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