Crisi economica europea: lo spread secondo la Banca d'Italia

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Quanto ci costa la speculazione? Ecco le stime di Bankitalia e Confindustria

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Secondo uno studio pubblicato dalla Banca d’Italia, lo spread “naturale” tra i titoli di stato italiani e tedeschi dovrebbe essere solo di duecento punti. L’insieme dei dati macroeconomici e fiscali dei due paesi non giustifica il presente divario - oltre quattrocento punti - tra i due paesi se non tirando in ballo la speculazione (Foto: Infophoto).

Le conclusioni di questo studio si avvicinano molto a quelle di un’analisi effettuata a luglio dal Centro studi di Confindustria, secondo cui lo spread tra i titoli dei due paesi dovrebbe - in situazione normali di mercato - attestarsi tra i 160 e i 170 punti base.

Il peso della speculazione era stato stimato dalla Confindustria in una maggiore fattura per interessi pari a 12,4 miliardi a carico del bilancio pubblico, oltre ad un aumento nei tassi di interesse che aumenteranno la fattura bancaria delle famiglie per 12,1 e di 23,7 miliardi per le imprese. La speculazione ha pure causato una riduzione del PIL pari allo 0,9% e la perdita di quasi 150.000 posti di lavoro.

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