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Redditometro 2012: ecco le 7 macroaree per smascherare gli evasori

Mercoledì 12 Settembre 2012, 10:20 in Economia e Cittadino di

Sta per partire il redditometro, uno strumento per stanare gli evasori fiscali che agisce attraverso verifiche incrociate tra le spese reali dei contribuenti e il reddito dichiarato

redditometro-befera-infophoto.jpg

Tutto è pronto per il tanto temuto redditometro, che sarà attivo entro settembre, o al massimo a fine ottobre.

Il Redditometro si pone come obiettivo quello di essere "uno strumento efficace" - per usare le parole di Befera - per stanare gli evasori fiscali.

Il sistema agisce attraverso verifiche incrociate tra le spese reali dei contribuenti e il reddito dichiarato. In caso di differenza tra i due valori di oltre il 20%, scattano immediatamente accertamenti fiscali di natura esecutiva.

Il Redditometro, che andrà a ritroso nel tempo fino alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2010, interessa non le imprese, bensì i "pesci piccoli", ossia professionisti, commercianti, artigiani e persino dipendenti e pensionati.

Il nuovo modello prevede una decina di tipi di nuclei familiari e un centinaio di voci di spesa, articolate in 7 categorie: 

  1. abitazione
  2. mezzi di trasporto
  3. contributi e assicurazioni
  4. istruzione
  5. attività sportive e ricreative e cura della persona
  6. altre spese significative
  7. investimenti immobiliari e mobiliari netti

LINK UTILI

Redditometro 2012 come funziona: pronto entro giugno, le parole di Befera.

Referendum Lavoro: Di Pietro e Vendola 'Aboliamo la riforma Fornero'.

Imu 2 rata: tutte le nuove aliquote in vista del saldo, da pagare entro il 17 dicembre.

Vittorio Grilli: "Non c'è bisogno di un'altra manovra".

19
19 commenti
19
08 Gen 2013
alle 02:02

Anonymous User

49 anni, disoccupato, moglie lavora (dip. 1400euro/mese), 2 figli (9 e 12anni). Casa di proprietà senza mutuo, altra casa avuta per successione, 2 auto (di cui una 2800 cc comprata quando potevo e quando guadagnavo bene, l'altra una utilitaria). Altro non abbiamo. No paytv no colf no viaggi no vacanze no prestiti nulla di nulla. Viviamo con i risparmi che stanno finendo. Ho cercato di Svendere le auto ... nulla da fare. Con il redditometro siamo fuori. Mi conviene rottamare le auto anche se sono seminuove oppure arriverà il controllo e non so come pagare. Pensate che con la sola auto di grossa cilindrata dovrei secondo il fisco avere un reddito annuo di 40000 euro e non vale solo per l'anno d'acquisto ma anche per gli anni successivi anche se la tengo praticamente ferma!!!Cosa devo fare? Spararmi?

18
06 Gen 2013
alle 15:01

Luciana Melani

quanto ci costerà questo redditometro? quante persone occorreranno per controllare tutti i dati? e il contenzioso che scaturirà? chissà se questi cervelloni hanno fatto le dovute stime? pensano forse che i veri evasori facciano la denuncia dei redditi oppure nel 2009 acquistavano con cla carta di credito?
Io mi chiedo: possibile che nessuno abbia qualche idea migliore per scovare chi veramente evade. Ma poi veramente vogliono trovarlo? Visto che quando scovano qualcuno, anche nomi altisonanti, poi corcordano cifre molto basse rispetto all'evasione effettiva.

17
05 Gen 2013
alle 10:26

Angelo Prati

nel redditometro ce'pure il consumo di carta igienica?dei fazzoletti di carta?tocchera'pulirsi con le foglie delle viti....

16
23 Nov 2012
alle 12:53

Antonio Cannici

Stiamo vivendo il periodo più tragico, spero che le cose si rimettano nella giusta direzione, facendo presente che chi non paga il giusto paghera il doppio.

15
22 Nov 2012
alle 21:16

Remo Verdenelli

ce ne dovremmo andare tutti quanti da questo paese di merda.

14
21 Ott 2012
alle 18:19

Alfredo Lannino


....Alla faccia della democrazia e della libertá!!!!!!

Parte il redditometro con internet e telefonia, anche per i minori

Il redditometro, più volte annunciato nei mesi scorsi, partirà dall’analisi delle spese compiute per internet e telefono. Dal 23 ottobre i dati telefonici e di internet di tutti gli Italiani dovranno essere trasmessi all’Agenzia delle entrate.

Il direttore dell’Agenzia Attilio Befera ha firmato infatti il 6 settembre scorso il provvedimento di acquisizione definitiva dei dati telefonici e di internet che rende obbligatorie, a carico di tutti gli operatori telefonici, mobili e fissi, di tutti gli internet service provider anche wi fi, e di tutti i rivenditori di traffico telefonico, l’obbligo di comunicare tutte le informazioni relative agli abbonati: contratti, consumi e credito telefonico, attraverso internet, all’Agenzia delle entrate.

Fino a oggi l’Agenzia richiedeva esclusivamente i dati delle imprese, mentre il nuovo provvedimento comprende anche le utenze domestiche e personali quindi anche quelle dei soggetti minori.

Il tutto si reggerà sul sistema informatico Entratel gestito dall’Agenzia delle entrate.

Con qualche dubbio però.

Il garante Privacy ha dato, a più riprese, alcuni consigli all’Agenzia delle entrate in merito all’utilizzo del sistema informatico Entratel, che costituisce e costituirà la base di comunicazione dei dati di milioni di italiani.

In particolare il Garante privacy ad aprile di quest’anno aveva avvertito l’Agenzie delle entrate sui rischi per i cittadini della trasmissione e conservazione di dati personali mediante il sistema Entratel.

E in effetti i dati personali raccolti dagli operatori telefonici e di internet sono estremamente delicati.

Le società telefoniche, o meglio i colossi della telecomunicazione, per farsi concorrenza tra di loro cercano spasmodicamente di ottenere i dati dei clienti dei rivali e sono spesso disposti a spendere cifre elevatissime per entrare in possesso dei dati personali degli abbonati della società concorrente.

Una volta ottenute lecitamente o meno queste informazioni, le compagnie inviano i dati ai call center che contattano l’abbonato per proporgli nuove offerte: è per questo che ognuno di noi riceve sino allo stremo chiamate con proposte mirabolanti da parte di soggetti collegati in qualche modo alle compagnie telefoniche.

Va ricordato, tra l’altro, che la banca dati a disposizione dell’Agenzie delle entrate conterrà anche dati di soggetti minorenni, che sin dall’età di 16 anni possono essere titolari di una SIM card per cellulare: i dati dei minori sono il vero oggetto del desiderio delle società telefoniche, la propensione al consumo di questi ultimi, infatti, tra suonerie, videogames etc (e i ricavi che le società ne possono trarre) è veramente imponente.

Per evitare tutto ciò il codice per il trattamento dei dati personali prevede regole rigidissime per gli operatori telefonici e di internet.

Regole che, si presume, verranno seguite anche dall’Agenzia delle entrate.

Quale che sia la sorte dei dati inviati, il 23 ottobre gli Italiani assisteranno al debutto del “telefonometro”, che fornirà il primo banco di prova importante del nascente redditometro.

13
18 Ott 2012
alle 11:23

Piron Andrea

Mi stupisco come i più non si accorgano che la democrazia è morta e ora la dittatura di Monti e Co ci sta pian piano rendendo schiavi del potere statale

12
26 Set 2012
alle 17:43

Monica Vanin

E' LA SOLITA STORIA DEL GATTO CHE SI MORDE LA CODA BEN SAPENDO CHE IL GATTO L' EVASORE SA DOV' E' E NON OCCORRE ANDARE TANTO LONTANO SOLO CHE PREFERISCE DIROTTARE LA SUA PISTA PER NON ESSERE PREDA EGLI STESSO VEDASI ULTIME SU REGIONE LAZIO UNO DEI TANTI COLOSSALI ESEMPI. PENSATE BENE ALLA CODA DEL GATTO E CAPIRETE BENE. DOVREBBERO A QUESTO PUNTO ANDARE FINO AL LONTANO DOPO GUERRA ESCLUDENDO I PRIMI DUE O TRE ANNI DALLLA RICOSTRUZIONE DOVE PER LOGICA C' ERA LAVORO E QUANTO LAVORO DA FARE ALCIDE DE GASPERI FECE BENE ALL' EPOCA MA FU POI CHE CON L' ANDARE DEL TEMPO SI SONO FRANTUMATI IN QUANTO DOPO CON L' ARRIVO DELLA COSSIDDETTA STABILITA' SI RITORNO AL SACRO ROMANO IMPERO DOVE I "CENTURIONI" ANDARONO PER VILLAGGI E QUANT' ALTRO A RITIRARE LE TASSE, MENTRE ADESSO SENZA CAVALLO MA CON AUTO BLU FIAMMANTI TI SBATTONO IN FACCIA DI TUTTO ALLA FACCIA DI CHI EVADE VERAMENTE. DICONO CHE FIORITO SI E' FATTO UNA VACANZA IN SARDEGNA DA 39 MILA EURO BE' ALLORA QUALCOSA NON FUNZIONA!!!!!!!!!!!!! OPPURE E' FANTASCIENZA CHE ARRIVA DA UN ALTRA PARTE FORSE I MARZIANI POTREBBERO AIUTARCI A CAPIRE MEGLIO MA IL VIAGGIO CI COSTEREBBE TROPPO E SI DOVREBBE METTERLO TRA LA VOCE "SPESE VIAGGIO" NEL REDDITOMETRO O FORSE STANNO STUDIANDO ANCHE COME FARE PER ARRIVARE A FAR COMPILARE IL REDDITOMETRO ANCHE A QUESTA SPECIE TERRESTRE? MA FORSE MEGLIO DI NO ESSENDO PORTATORI DI VERITA' SAREBBERO SCOMODI ALLE "CASTE"

11
24 Set 2012
alle 18:40

Marianna Cioffi

Il redditometro interessa NON LE IMPRESE, bensì i "pesci piccoli", ossia professionisti, commercianti, artigiani e persino dipendenti e pensionati. La frase già spiega tutto.

10
22 Set 2012
alle 22:35

Pier Luigi Ricagno

Questo subito! per far pagare il pasto ai Parlamentari........solo nel 2014 per questioni burocratiche?
VERGOGNATEVI

9
15 Set 2012
alle 00:29

Massimo Davide

Tasse su benzina, beni di consumo primari e non, perchè non mettere anche la tassa sull'aria che respiriamo? Ora basta Stò governo sarà anche tecnico ma ha rotto i coglioni. Dovevano dimezzare auto blu, parlamentari etc. invece sono ancora tutti li quei porci che hanno ridotto il Paese nella merda.

8
14 Set 2012
alle 16:43

Raffaele Cherubino

governo di schifosi ......ma andate a fare in culo!!!! controllatevi da soli....mega evasori !!!!

7
14 Set 2012
alle 15:48

Sandro Comini

Invece di controllare i redditi dei grandi MANGER e applicare la "Tobin tax " il nostro governo e quelle zucche pelate che dovrebbero rappresentarci pensano bene di " colpire" i "pesci piccoli" come i pensionati, quelli che con 250 euro di pensione, o meno, cercano magari di arrotondare facendo a perdi tempo il giardiniere o la sarta . Bello no ? Invece di dare una spinta ed aiutare chi effettivamente ne ha bisogno, stangano ancora di più la povera gente. Si potrebbe rispondere come faceva un grande attore come Alberto Sordi: " ..Ve c'anno mai mannato ...a quer paese ?"

6
14 Set 2012
alle 03:58

Anonymous User

Io mi sono rotto, non ho niente da perdere, vorrei far saltare in aria il parlamento, chi è d'accordo?

5
14 Set 2012
alle 00:26

Giovanni Tappeti

Per un'auto anche di piccola cilindrata devi denunciare almeno 15000 euro. E se l’anno dopo finisci disoccupato cosa fai ti vendi la macchina altrimento questa casta di parassiti statali ti sequestrano casa ? Ma neanche nel medio evo esistevano simili aguzzini.

4
13 Set 2012
alle 18:42

Giovanni Tappeti

Se si possiede una auto anche di piccola cilindrata per rientrare in quei demenziali parametri dovresti aver denunciato almeno 15000 euro. E se l'anno dopo finisci disoccupato cosa fai ti vendi la macchina altrimenti questa casta di parassiti statali ti sequestrano casa ? Ma neanche nel medio evo esistevano simili aguzzini.

3
13 Set 2012
alle 02:20

Anonymous User

E chi controlla LORO????

2
12 Set 2012
alle 11:15

Gianluca Gregis

ovvio, befera cornuto.

1
12 Set 2012
alle 11:01

Enza Guerricchio

ovviamente...i grandi evasori continueranno ad evadere.


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