Tandem Vezzali-Pellegrini: detassate le medaglie. Le Olimpiadi di Pechino in una proposta di legge

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Dopo tutta la fatica degli allenamenti e la gloria della medaglia, Valentina Vezzali fa outing a nome di tutti gli atleti: detassate i premi olimpici. Ecco cosa riporta il Sole 24 ore: «Noi non siamo come i calciatori - ha dichiarato Vezzali - i nostri guadagni non sono stratosferici: sarebbe giusto detassare i premi per le medaglie olimpiche, e non versarne la metà».

E Giulia Quintavalle, medaglia d'oro nel judo: «Abbiamo portato in alto l'Italia, siamo stati meritevoli: avere un premio dimezzato dalle tasse è un dispiacere. Loro non sanno i nostri sacrifici». Anche Federica Pellegrini, medaglia d'oro nei 100 metri stile libero si unisce al coro degli atleti e come la Vezzali rimanda alla disparità con i guadagni dei calciatori.

In realtà la proposta di legge era già stata depositata alla Camera il 23 luglio dal deputato del Pdl Luciano Rossi e in caso di apporvazione verrà apllicata in maniera retroattiva agli atleti vincitori di Pechino 2008.

In effetti, quattro anni di sacrfici e allenamenti per una medaglia d'oro possono valere 140.000 esentasse. Ma Andrea Garbin, curatore di Pollicino, non è d'accordo: che siano considerati meno del calcio è indubbio, ma siccome anche le olimpiadi seguono la logica degli sponsor, chi vi partecipa sa quello che conta o non conta, sa quale è il premio e ha comunque accettato di partecipare. 

Anche Quotidiano.net stronca l'invettiva della Vezzali: il colpo è basso, le nostre certezze vacillano, diventa forte la tentazione di rivalutare quei calciatori orgogliosi del conto in banca, che vivono per divertirsi, per i suv e le veline, felici di non aver mai conosciuto De Coubertin. Chi va alle Olimpiadi a tirare con l’arco pensando di giocare la finale di Champions, forse è in crisi di identità.

E voi cosa ne pensate? 

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