Manovra finanziaria, tutte le misure (e le nuove tasse) del piano anti-crisi

Il Cdm ha dato ieri sera l'ok per la manovra bis. Ecco le nuove misure e le nuove tasse!

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Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok al varo della manovra bis che segue quella del 17 luglio, le cui misure non basterebbero a portare a pareggio il bilancio dello Stato e, quindi, a far fronte alla crisi. Quello che occorre, infatti, è un ulteriore sforzo da 45,5 miliardi in due anni: 20 miliardi nel 2012, altri 25,5 nel 2013. 


Se calcoliamo le misure già decise tre settimane fa - riporta il Corriere  - la correzione dei conti sale a 25,5 miliardi nel 2012, a 49,5 nel 2013, più i 20 del 2014; per una cifra complessiva di 195 miliardi di euro in tre anni.


Ma da dove arriveranno queste risorse?

Non potendo bastare da soli i tagli alla spesa pubblica, spuntano nuove tasse, così come la riforma dell'assistenza sociale e il taglio delle detrazioni fiscali.


Confermato il prelievo redditi dei privati definito "contributo di solidarietà": i datori di lavoro tratterranno, per poi girare all'erario, il 5% della retribuzione lorda oltre i 90 mila euro annui ed il 10% di chi supera i 150 mila euro. 


I lavoratori autonomi subiranno invece  - riporta sempre il Corriere  - l'applicazione di un'addizionale Irpef sulle due aliquote più alte, quella del 41% che scatta oltre i 55 mila euro lordi annui e quella del 43% per la quota di reddito oltre i 70 mila euro.


Stabilita, per tutte le rendite finanziare, con l'eccezione dei rendimenti dei titoli di Stato, l'aliquota unica di tassazione del 20%.


Aumenteranno poi le tasse sui giochi e le accise su carburanti e tabacco

A livello locale, saranno accorpati i 1500 Comuni che in Italia contano meno di mille abitanti, e abolite le 34 Province con meno di 300 mila abitanti. Saranno posti limiti, inoltre, al numero degli assessori provinciali e comunali, e imposta l'incompatibilità tra il mandato parlamentare e gli incarichi pubblici. Si stima un taglio di 54mila poltrone.


Su Politica e Società 2.0 puoi leggere le dichiarazioni di Berlusconi, degli enti locali e delle opposizioni.


Per la controversa questione delle pensioni che ha creato malumori nella maggioranza, è stato anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato ma - informa Repubblica - non è prevista nessuna misura, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.


Si andrà a scuola o al lavoro nelle feste non previste dal Concordato (es: il 25 aprile, il primo maggio, le feste patronali), festività che verranno spostate al lunedì, come avviene anche nel resto d'Europa.

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