Nuove addizionali regionali 2012: buste paga più leggere, ed è stangata di primavera

Nel post ti spieghiamo come sono cambiate le busta paga di marzo categoria per categoria.

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Con la primavera arriva anche la maxistangata che anticipa quella di giugno quando sarà la volta dell'Imu (ecco quanto pagherete comune per comune).


Le buste paga di marzo (vedi gallery fotografica) saranno inevitabilmente più leggere, come ci illustra una simulazione elaborata dal Caf Cisl Nazionale


IRPEF Regionale: L'aumento dell'addizionale regionale, previsto dall'art. 28, commi 1e 2 del D.L. 201 del 6 dicembre 2011, decorre dal 1° gennaio 2011 ed è pari allo 0,33%. Questo aumento scatterà per tutti i contribuenti con le diverse aliquote delle addizionali regionali aumentate di tale importo percentuale. Si va dai 51 euro di aumento per un salario o pensione lordo di 1.200 euro al mese ai 73 euro per un lordo di 1700 e ancora 94 euro per i contribuenti con una pensione o stipendio lordo di 2.200 euro fino ai 137 euro incremento dell'Irpef regionale per gli stipendi o pensioni da 3.200 euro.

IRPEF Comunale: La legge n. 148/2011 (la cosiddetta "manovra di Ferragosto" firmata Tremonti-Berlusconi) ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell'addizionale comunale fino al raggiungimento di un'aliquota massima complessiva pari allo 0,8 per cento, possibilità che era stata "congelata" nel 2008 dallo stesso Tremonti. L'aumento potrà interessare l'acconto del 30%, da versarsi a partire dal corrente mese di marzo e fino a novembre, solo nel caso che le relative delibere siano state pubblicate sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze entro lo scorso 20 dicembre, secondo quanto disposto dal decreto "salva Italia" del governo Monti. In caso contrario le eventuali nuove aliquote verranno applicate in sede di saldo dell'imposta, nel marzo del 2013, purché deliberate e comunicate entro il termine di approvazione del bilancio di previsione 2012, al momento prorogato al 30 giugno.


Per l'Irpef comunale quindi, l'aumento viene deciso dalle singole amministrazioni comunali e sarà attuato solo dopo la delibera. Sono ancora pochi i Comuni che hanno deliberato questi aumenti, per i quali ci sarà l'aumento già con la busta paga o la pensione di marzo.


Per questi, si andrà, ad esempio a Catanzaro, da un aumento di 47 euro (+51 euro per l'addizionale regionale, in tutto 98 euro in più) per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale).

Redditi Bassi: Ad essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi più bassi, che hanno redditi talmente sottili non dover pagare nemmeno l'Irpef principale.


In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l'anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro. 


Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie Aumenti IRPEF secondo le diverse categorie


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