Crisi economica 2012: Bankitalia, la recessione finirà nel 2013

Secondo le stime della Banca d'Italia la recessione finirà nel 2013. E dall'Europa arriva l'accusa di Draghi alle agenzie di rating.

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Sarà l'euforia estiva, le vacanze imminenti, ma l'annuncio del governatore della Banca d'Italia, Ingazio Visco suona davvero gradito:

secondo le ultime stime "la recessione finirà nel 2013" anche se per avere una solida ripresa bisognerà aspettare il 2014. La previsione è contenuta nel bollettino di 40 pagine che Visco ha consegnato al premier Mario Monti e al neoministro dell'economia Vittorio Grilli. È anche scritto che quest'anno il Pil scenderà del 2%.


Il consiglio però è quello di restare cauti. "L'incertezza è elevata" dichiara la Banca d'Italia per smorzare facili ottimismi, ma ribadisce che è possibile immaginare una ripresa del Pil dopo il tonfo degli ultimi mesi.


Intanto dalla Banca centrale eropea arrivano le accuse pesanti del presidente Mario Draghi contro le agenzie di rating la cui credibilità, ha dichiarato Draghi, è diminuita dopo le errate valutazioni negli Usa sui cosiddetti mutui subprime nell'agosto del 2007.


"Va rammentato che le società che proponevano i prodotti strutturati soggetti a rating erano società da cui dipendevano le stesse agenzie". Dunque il conflitto tra analisti e uffici delle agenzie, con le valutazioni emesse da queste ultime, provoca un "danno sicuro" all'economia poiché "gli investitori non trovano conveniente sottoscrivere titoli di banche e gli stessi titoli di Stato".

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