Spiagge libere: tutti i diritti dei bagnanti e come farli valere

Spiagge libere, battigia antistante uno stabilimento balneare: cosa possiamo e cosa non possiamo fare? C'è modo di far valere i nostri diritti?

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Ha fatto clamore a inizio estate la notizia della donna incinta che è stata fatta alzare dalla battigia dai gestori di uno stabilimento balneare. Chi ha la ragione e se dovesse capitare a noi come ci dobbiamo comportare?


E' importante, soprattutto quando si vuole evitare il salasso imposto dagli stabilimenti balneari e usufruire della spiaggia libera, essere a conoscenza dei propri diritti e degli strumenti per farli valere.  


A questo proposito, l'Adiconsum ha stilato un utile vademecum dove ci spiega che:


-l'accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia;


- la battigia è a disposizione di tutti: è, infatti, un'area esclusa dalla concessione; qui possono transitare tutti, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio;


-le spiagge libere devono essere posizionate tra uno stabilimento e l'altro;


-la pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune;


-i prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi.


In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi:


- alla Polizia Municipale;


- ai Carabinieri;


- alla Capitaneria di porto;


- alle sedi Adiconsum riportate sul sito dell'associazione.


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